La Finanza ora cerca i falsi invalidi
Altro fronte d’indagine dopo le 31 denunce per le pensioni sociali
SULMONA. Si fa sempre più pesante la posizione delle 31 persone denunciate dalla Guardia di finanza di Sulmona per aver riscosso pensioni sociali che non gli spettavano essendo residenti all’estero. Contestualmente all’inchiesta per truffa ai danni dello Stato le fiamme gialle hanno provveduto ad avviare l’azione di recupero delle somme percepite illecitamente con il sequestro dei relativi importi sui conti correnti degli indagati per un totale di oltre un milione di euro. In azione anche l’Inps che da questo mese ha cancellato i 31 nominativi dai tabulati degli aventi diritto all’assegno sociale, provvedendo, per quanto di loro competenza, al recupero delle somme non dovute. Un’inchiesta molto articolata, quella portata avanti dalla Finanza di Sulmona, partita circa due anni e mezzo fa.
Parallelamente a questo filone gli uomini del comandante Luigi Falce stanno lavorando su altri fronti, sempre a tutela delle finanze pubbliche. In particolare stanno scavando a fondo sulle persone dei 35 paesi che ricadono nella circoscrizione territoriale della compagnia di Sulmona, che percepiscono indennità di invalidità e di accompagnamento. Un’inchiesta che si annuncia piena di sorprese. Come quella arrivata da Popoli pochi giorni fa, dove la Guardia di finanza ha scoperto una falsa cieca di 67 anni che aveva percepito illegalmente l’indennità speciale per 12 anni, incassando complessivamente 165mila euro. Grazie a pazienti appostamenti e pedinamenti documentati anche da filmati, le fiamme gialle sono riuscite a dimostrare che la presunta invalida girava liberamente e in maniera agevole senza mai dover utilizzare il bastone e che era in grado di svolgere qualsiasi movimento in assoluta autonomia. (c.l.)
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