La Fiom: «Tenuti all’oscuro sull’operazione LFoundry»

5 Novembre 2019

AVEZZANO. Rinnovati dubbi sulla vendita di LFoundry ai cinesi da parte della Fiom-Cgil. La cessione dell’azienda più grande della provincia, secondo il sindacato, sarebbe ancora avvolta da un velo di...

AVEZZANO. Rinnovati dubbi sulla vendita di LFoundry ai cinesi da parte della Fiom-Cgil. La cessione dell’azienda più grande della provincia, secondo il sindacato, sarebbe ancora avvolta da un velo di mistero.
«Perché i vertici aziendali scelgono di essere così poco trasparenti sull’affare della vendita dello stabilimento marsicano?», si sono chiesti dalla segreteria provinciale di Fiom-Cgil guidata da Elvira De Sanctis, «il 29 luglio dicevano: ora LFoundry è posseduta al 100% da Wuxi eppure dalla visura camerale risulta invece che a oggi solo il 30% delle quote societarie sono di Wuxi, mentre il 70% sono ancora di Smic. È sconcertante la mancanza di rispetto con la quale questo gruppo dirigente agisce nei confronti di lavoratori, organizzazioni sindacali, territorio e istituzioni, tenuti all’oscuro della reale operazione in atto».
La Fiom, che non ha firmato lo scorso l’accordo per i contratti di solidarietà, ha espresso forte preoccupazione per il futuro del sito.
«A fronte di un nuovo assetto societario e della chiusura della fase di transizione al nuovo sistema di gestione della produzione, si direbbe che le ragioni che circa un anno fa indussero al ricorso al contratto di solidarietà siano superate», hanno concluso dalla Fiom, «per quale motivo, dunque, l’ammortizzatore sociale è ancora in piedi?». (e.b.)
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