«La Fondazione investe in Grecia e 5 milioni diventano la metà»

La relazione del collegio dei revisori dei conti al bilancio consuntivo 2012 della Fondazione Carispaq: «Dopo le note vicende è stata contabilizzata una svalutazione sul valore dei titoli pari a 2,7 milioni»

L’AQUILA. La Fondazione Carispaq compra 5 milioni di titoli greci che diventano la metà. È quanto si evince dalla relazione del 6 marzo 2013 dei revisori dei conti allora in carica Giuseppe Carugno, Agostino Di Pasquale e Riccardo Vespa. «È da porre in evidenza», scrive il collegio, «che la Fondazione deteneva in portafoglio numero 4 titoli emessi dalla Repubblica Ellenica per un valore nominale di 5 milioni di euro. A seguito delle note vicende che hanno interessato tale controparte, come esaurientemente illustrato nella relazione allegata al bilancio, il governo della Repubblica Ellenica in data 24 febbraio 2012 ha pubblicato l’invito agli investitori ad aderire allo swap sul debito pubblico, come previsto dall’accordo “Salva Grecia”. Il consiglio d’amministrazione della Fondazione, in data 7 marzo 2012, sulla base di specifico parere formulato dal consulente Prometeia Advisor Sim, ha deliberato di aderire all’offerta di scambio proposta dallo Stato Greco con riferimento alle sole emissioni obbligazionarie detenute con scadenza 2015-2016, escludendo dall’adesione quelle con scadenza 2012-2013. Poiché il tasso di adesione dei creditori privati si è attestato all’85,5 per cento, il Governo Greco ha deciso di attivare le cosiddette “clausole di azione collettiva” (Cac) che prevedono lo scambio forzoso su tutte le emissioni in portafoglio. Conseguentemente la Fondazione ha provveduto a contabilizzare una svalutazione sul valore dei titoli greci in portafoglio pari a euro 2675000, corrispondente a un taglio del valore nominale del 53,5 per cento, così come previsto dal piano di scambio dei titoli».

Nella nota integrativa al bilancio al 31 dicembre 2012 la questione viene ripresa in questi termini: «Lo scambio ha previsto una riduzione del 53,5 per cento del valore nominale dei titoli e la loro sostituzione con nuovi titoli con valore nominale più basso e scadenza più elevate. In ottemperanza ai princìpi contabili vigenti in materia di svalutazione dei titoli immobilizzati in presenza di perdite durevoli di valore e tenuto conto dell’esito del piano di ristrutturazione del debito greco e dell’attivazione delle clausole di azione collettiva, al 31 dicembre 2011 si è provveduto a contabilizzare una svalutazione sul valore dei titoli greci in portafoglio pari a 2,675 milioni di euro, corrispondente al taglio del valore nominale del 53,5 per cento previsto dal piano di scambio dei titoli. Il 7 marzo 2012 la Fondazione dal concambio ha ricevuto 20 nuove emissioni della Repubblica Greca, con scadenza dal 2023 al 2042, due emissioni dell’Efsf con scadenza 2013, 2014, e uno zero coupon dell’Efsf incassato a settembre 2012 per 107130 euro rappresentativo degli interessi maturati fino al 24 febbraio 2012 dalle obbligazioni oggetto di scambio e di un warrant indicizzato al Pil greco».

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