La fontana di Ovidio versa nel degrado

SULMONA. Versa nel degrado la fontana di Ovidio a Fonte d’Amore. Il monumento, ripulito nel 2013, torna a mostrare i segni dell’abbandono. Muschi e licheni, infatti, galleggiano sull’acqua. Tornano...
SULMONA. Versa nel degrado la fontana di Ovidio a Fonte d’Amore. Il monumento, ripulito nel 2013, torna a mostrare i segni dell’abbandono. Muschi e licheni, infatti, galleggiano sull’acqua. Tornano a protestare i residenti, chiedendo la tutela di un monumento a pochi passi dall’Abbazia celestiniana, nell’anno del bimillenario ovidiano. «Parliamo di turismo, ma nell'anno del bimillenario ovidiano lasciamo la fontana a lui dedicata nel degrado», protestano i residenti, «eppure il monumento si trova poco distante dall’abbazia e sono molti i turisti che vengono qui in visita, contrariamente a quanto si possa pensare». A dicembre 2013 la fontana fu ripulita, su iniziativa di Fabbricacultura, con il contributo della Saca, società di gestione del servizio idrico integrato, e del Comitato dei volontari delle frazioni. Grazie all’intervento della Saca era tornata, dopo anni, a sgorgare l’acqua dalla fonte ricca di storia e legata ad Ovidio. Il monumento è famoso sia perché sorge in un luogo, secondo la leggenda, prediletto da Ovidio che qui amoreggiava con Corinna, sia per la credenza popolare secondo cui bere cinque sorsi di quell’acqua suggellerebbe eterno amore. Viste le sollecitazioni dei residenti e del comitato frazioni, Comune e Saca annunciano interventi.
«Intendiamo fare presto per pulire la fontana», interviene l’assessore ai Lavori pubblici Mario Sinibaldi, «dobbiamo solo concordare con la Saca i lavori per procedere al meglio e con celerità. Lo scopo è quella di ristituirle il decoro. E lo faremo a breve». (f.p.)
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