La Forestale: «Abbattere 9 ville abusive»

Rimesse agricole trasformate in lussuose abitazioni: diciotto indagati tra proprietari, costruttori e progettisti
PRATOLA PELIGNA. Un villaggio residenziale realizzato ai piedi dell’ex polveriera di Monte San Cosimo. Quindici rimesse agricole a servizio delle vigne circostanti che con un colpo di bacchetta magica sono diventate lussuose ville dotate dei più moderni servizi e anche di piscine.
Per il Corpo forestale nove di queste abitazioni devono essere immediatamente abbattute perché dai controlli risulterebbero totalmente abusive. Per le altre, invece, ci sarebbe la possibilità di accedere alla sanatoria.
Una vicenda giudiziaria che ha creato scalpore a Pratola. Le indagini sono state avviate degli uomini del Corpo forestale del comando di Sulmona, guidati dal comandante Roberto Tirino.
Diciotto le persone denunciate a vario titolo, tra le quali figurano i proprietari delle abitazioni e dei terreni, i direttori dei lavori e i progettisti. Coinvolti imprenditori e anche uno studio ingegneristico di Pratola Peligna, il cui titolare risulta iscritto sul libro degli indagati sia come proprietario che come realizzatore del progetto abusivo. A tutti i diciotto finiti sotto la lente della Forestale, viene contestato il concorso in abuso edilizio mentre ad alcuni anche le false dichiarazioni per aver mentito pur di ottenere l’allaccio delle utenze o particolari autorizzazioni rilasciate dal Comune per destinazioni d’uso diverse da quelle che poi sono state effettivamente realizzate. La zona interessata, come detto, si trova in località Rua Mazzara-Ponte La Torre, a ridosso della ex polveriera militare tra Pratola e Sulmona, arsenale dismesso da molti anni ma fonte di feroci polemiche da parte degli ambientalisti per il sospetto che nei sotterranei della polveriera fossero state smaltite scorie nucleari, almeno per un certo periodo di tempo.
Le indagini della Forestale, durate diversi mesi, sarebbero partite dalle rivelazioni del proprietario di un pollaio, al quale era stata contestata la realizzazione del ricovero per galline in una zona di campagna nella quale, nel corso degli anni sono nate lussuose ville nello stesso posto dove c’erano sempre state vecchie baracche. Ville che, secondo il Corpo forestale, devono essere immediatamente demolite, almeno nove su quindici abitazioni abusive, alcune delle quali sarebbero sprovviste anche del certificato di abitabilità.
Ordinanze di demolizioni che dovrebbe emettere il Comune di Pratola. La giunta De Crescentiis sta eseguendo ulteriori verifiche per controllare quali delle quindici strutture abitative considerate dal Corpo forestale abusive avrebbero i requisiti per accedere alla sanatoria prevista dalla legge.
Claudio Lattanzio
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