La Fp-Cgil: «Asl condannata per le indennità del personale»

L’AQUILA. Il giudice del lavoro ha condannato l’Azienda sanitaria locale provinciale Avezzano-Sulmona L’Aquila al pagamento, nei confronti dei ricorrenti, delle indennità di pronta disponibilità per...
L’AQUILA. Il giudice del lavoro ha condannato l’Azienda sanitaria locale provinciale Avezzano-Sulmona L’Aquila al pagamento, nei confronti dei ricorrenti, delle indennità di pronta disponibilità per i turni svolti, da gennaio 2014, oltre il sesto mensile.
Lo comunica la Fp-Cgil, attraverso il segretario provinciale Anthony Pasqualone.
«Dopo continue sollecitazioni che sono state rivolte all’Azienda sanitaria, rimaste nel tempo inascoltate, è stato depositato a dicembre del 2018, tramite l’avvocato Francesca Ramicone, un ricorso per riconoscere ai lavoratori la giusta retribuzione per l’attività di pronta disponibilità svolta dai lavoratori della stessa azienda».
«A distanza di un anno dalla presentazione del ricorso il giudice del lavoro ha dato ragione alla Fp-Cgil condannando l’Azienda sanitaria locale al pagamento di somme che per ogni lavoratore vanno da un minimo di quattromila fino a 8mila euro, riconoscendo pertanto il loro diritto a percepire la retribuzione dovuta per i turni di pronta disponibilità svolti oltre il sesto mensile».
«Sono anni», prosegue nella riflessione il segretario generale Fp-Cgil della provincia dell’Aquila, «che denunciamo situazioni di mancato rispetto delle vigenti norme legislative e contrattuali e la sentenza rappresenta un passo verso il ripristino della legalità restituendo ai lavoratori i propri diritti. Non possiamo non dichiararci soddisfatti dell’esito ma, contestualmente, riteniamo necessario ribadire che un serio confronto con le organizzazioni sindacali da parte dell’Azienda sanitaria sia il presupposto prioritario per il “bene comune” poiché un lavoratore a cui vengono garantiti i propri diritti equivale a un lavoratore che viene messo nelle condizioni di poter svolgere al meglio il proprio lavoro e, nel caso di specie, garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini».
La Fp-Cgil, in conclusione, annuncia che continuerà «ogni utile azione di lotta a tutela dei diritti di tutti i lavoratori dell’Azienda sanitaria locale, i quali sono costretti a garantire un servizio essenziale, quello sanitario, in condizioni che costantemente violano le vigenti norme contrattuali».
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