La gestione dei rifiuti affidata al Cogesa Salvi i posti di lavoro

Da agosto il consorzio si occuperà di raccolta e spazzamento Scattano i controlli per recuperare 600mila euro di Tares
SULMONA. Il Comune sceglie di affidare al Cogesa il servizio rifiuti e garantisce un futuro occupazionale agli addetti. Dopo una riunione fiume durata ore, la Commissione urbanistica e ambiente ha dato il via libera alla convenzione con il Cogesa e ora resta soltanto il voto del consiglio comunale. Un passaggio formale, o quasi, perché la maggioranza su questo fronte è compatta, eccezion fatta del consigliere Alessandro Pantaleo (Certo che partecipo) che in commissione si è astenuto dal voto.
E voto contrario dell’opposizione: una presa di posizione che ha sollevato le proteste dei dipendenti delle cooperative.
«Abbiamo compreso la situazione» afferma il portavoce dei lavoratori Cristian Di Cato «e dispiace scoprire che i consiglieri di opposizione non sono stati coerenti, in quanto ci avevano garantito il loro sostegno». Con l’esternalizzazione del servizio, che dovrebbe avvenire ai primi di agosto, 44 lavoratori (20 dipendenti comunali e 24 delle cooperative) saranno assunti dal Cogesa. Una situazione che dovrebbe migliorare almeno la condizione occupazionale dei dipendenti delle cooperative che, da tempo, sollecitano diverse condizioni di lavoro. Pagamenti in ritardo e disagi non dovrebbero più verificarsi, anzi dovrebbero sparire anche le incertezze sul futuro occupazionale. Il Comune, quindi, affiderà al Cogesa, azienda peligna composta da 36 Comuni del comprensorio, i servizi di spazzamento, raccolta e conferimento dei rifiuti. Il capogruppo di Forza Italia, Luigi La Civita, non ha risparmiato critiche e, insieme al resto dell'opposizione, ha espresso voto contrario. «L’esternalizzazione arriva troppo tardi e di fretta» puntualizza La Civita «la città è priva di servizi, la sporicizia è ovunque e questo scatto in avanti della maggioranza che cerca di approvare in tutta fretta lo schema di convenzione con il Cogesa appare come un segno di debolezza e incapacità. Si continua a navigare a vista». Nelle scorse settimane, l’assessore al Bilancio, Luigi Calabria, ha sottolineato l’importanza di esternalizzare il servizio anche per abbattere i costi. Le entrate derivanti dalla Tari, per quest’anno, ammontano a circa 3 milioni e 300 mila euro; inoltre, con l’ampliamento della raccolta differenziata ai quartieri alle porte del centro storico, sono stati risparmiati circa 200 mila euro. Nelle prossime settimane saranno avviati i controlli a tappeto per recuperare circa 600mila euro derivanti dai mancati pagamenti della Tares.
Lo scorso anno, la vecchia tassa sui rifiuti, avrebbe dovuto fruttare circa 3 milioni e 600 mila euro; invece il Comune ha incassato solo 3 milioni. Tra gli obiettivi dell’esternalizzazione è raggiungere il 66% sulla raccolta differenziata potenziando ulteriormente il servizio “porta a porta”.
Chiara Buccini
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