La Giostra cavalleresca in trasferta a Oristano

27 Settembre 2022

SULMONA. Sulmona con un suo cavaliere sarà domenica prossima tra le sei squadre che daranno vita alla prima edizione della Giostra internazionale all’anello in programma ad Oristano, in Sardegna. Si...

SULMONA. Sulmona con un suo cavaliere sarà domenica prossima tra le sei squadre che daranno vita alla prima edizione della Giostra internazionale all’anello in programma ad Oristano, in Sardegna. Si tratta di un importante appuntamento che nasce con l’obiettivo di diventare itinerante, coinvolgendo tutte le realtà che stanno lavorando da anni, tra cui l’associazione Giostra cavalleresca di Sulmona, alla costituzione della Rete europea delle Giostre all’anello. Prenderanno parte a questa a prima edizione le città di Oristano e Osilo (Sardegna), Sulmona (Abruzzo), Zante (Grecia), Sinj e Barban (Croazia). Sarà un’occasione per avvicinare quei centri che legati da manifestazioni secolari come la Sartiglia, l’Alka e la Giostra cavalleresca. Va ricordato che la Giostra si svolgeva già in epoca rinascimentale e che andò avanti fino alla prima metà del 1600 per poi rinascere nel 1995 con la prima Giostra moderna giunta quest’anno alla XXVI edizione. Ad organizzare la Giostra internazionale all’anello è il Comune di Oristano, insieme alla Fondazione Oristano, con la collaborazione della Soe. «Quello di domenica sarà un appuntamento molto importante per Oristano e per le altre città coinvolte», afferma Luca Faedda, vicesindaco di Oristano. «Sarà l’occasione per siglare un’intesa che ci avvicinerà alle altre Giostre europee all’anello. L’obiettivo è coinvolgere in futuro anche altre città, come Ciutadella di Minorca con cui siamo gemellati».
«Si concretizza un obiettivo che avevamo individuato già da qualche anno, da quando ci siamo incontrati per la prima volta sempre ad Oristano per dare vita una Giostra internazionale che coinvolgesse tutte le maggiori città europee in cui si svolgono gare all’anello», spiega il presidente della Giostra cavalleresca di Sulmona, Maurizio Antonini.«Partecipare a questa prima edizione non può essere che motivo di vanto e la conferma che stiamo lavorando bene. La nostra è ormai una realtà apprezzata e imitata in tutto il mondo, che sta portando la fama di Sulmona e dell’Abruzzo oltre i confini nazionali».
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