La Giostra d’Europa sfila nel segno della pace con oltre 700 figuranti

Sono state dieci le delegazioni ospiti in città provenienti da otto nazioni La pioggia stravolge il programma. Taglieri: «La manifestazione cresce»
SULMONA. Dieci delegazioni ospiti in città provenienti da otto nazioni europee con 700 figurati che hanno sfilato nel tradizionale corteo storico. Ma la Giostra Cavalleresca d’Europa e dei borghi più belli d’Italia è stata messa a dura prova dal maltempo. La pioggia ha prima sciolto il corteo e poi sospeso le gare in piazza Maggiore, che sono slittate in tarda serata.
LE DELEGAZIONI
Con lo sguardo rivolto alla pace, nel nome di Celestino V, le delegazioni sono state accolte nella mattinata di ieri a Palazzo San Francesco, nel corso di una cerimonia che si è svolta alla presenza del sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, del presidente del consiglio comunale, Cristiano Gerosolimo, del presidente dell’associazione Giostra, Maurizio Antonini, e del presidente onorario, Domenico Taglieri.
In città, per la Giostra dedicata all’Europa, sono arrivate le delegazionidi di Xaghra (Malta), Colchester (Regno Unito), Burghausen (Germania), Ptuy (Slovenia), Zante, Kithera e Lefkada (Grecia), Teruel (Spagna), San Marino e Verdelais (Francia). Con loro sono protagonisti dell’evento anche i figuranti dei sette borghi e sestieri della città e Comuni di Bugnara, Scanno, Villalago, Pettorano, Pacentro, Navelli e Sulmona.
«Grazie a un’idea avuta tre anni fa», ha spiegato Taglieri, «la Giostra europea è diventata Giostra d’Europa per la pace, nel nome di Celestino V. La Fondazione l’ha inserita in un progetto più ampio che è incentrato sulla provincia dell’Aquila, ma coinvolge anche luoghi di altre regioni legati alla figura di Pietro da Morrone. Il sogno, per la cui realizzazione stiamo lavorando, è la presentazione di un progetto europeo».
«La Giostra d’Europa», ha aggiunto la responsabile, Luisa Taglieri, «è un progetto grandioso, che parla di unione, di condivisione, di popoli che si uniscono nel segno della pace. Col tempo la manifestazione è cresciuta e continua a crescere, facendo proprio il messaggio di pace e perdono di Celestino V. Speriamo di poter festeggiare presto proprio a Sulmona la fine della guerra tra Ucraina e Russia».
IL CORTEO
Il corteo dei settecento è stato aperto da una rappresentanza del primo reggimento granatieri di Sardegna, guidati dal tenente colonnello, Eugenio Tosti, e dai bambini della Cordesca. Il reggimento ha ricevuto grandi applausi ed è stato l’elemento caratteristico di questa edizione. Partito dalla basilica Cattedrale di San Panfilo, il corteo è arrivato in piazza Garibaldi, sfidando pioggia e maltempo. La sfilata, che ha conquistato il pubblico per il mix di colori e tradizioni, si è sciolta a causa delle condizioni atmosferische avverse. Mentre le delegazioni sfilavano in piazza, il maltempo non ha più consentito il regolare svolgimento della manifestazione che è stata sospesa intorno alle 19.30. Un via vai tra il pubblico, che si era posizionato sulle tribunale, ma anche tra i figuranti, intenti a proteggere gli abiti preparati dalle sartorie dei borghi e sestieri.
LE GARE
I cavalieri sono scesi in campo per contendersi il palio della Giostra europea, realizzato da Alex Mirasol, e quello della Giostra dei borghi più belli, firmato da Nadia Lolletti.

