La giunta: «Di Loreto fa solo insinuazioni»

CELANO. «Di Loreto purtroppo è abituato ad anticipare sempre il voto di un anno, infischiandosene della volontà popolare e dunque del voto dei cittadini. E quando non lo fa in prima persona prefigura...
CELANO. «Di Loreto purtroppo è abituato ad anticipare sempre il voto di un anno, infischiandosene della volontà popolare e dunque del voto dei cittadini. E quando non lo fa in prima persona prefigura golpe». Non ci sta l’amministrazione comunale di Celano a quelle che reputa «insinuazioni contraddittorie» avanzate dal consigliere di Forza Italia, Adelio Di Loreto, secondo cui era in atto una manovra per tornare alle urne un anno prima della scadenza naturale del mandato. «Non di certo per merito suo», replicano il sindaco Settimio Santilli e tutta l’amministrazione, «Celano è arrivato ad avere 20 anni di sole, come lui ironicamente fa notare. Fosse stato per lui Celano a quest’ora non avrebbe potuto avere questi benefìci. I celanesi ricordano benissimo che egli, insieme ad altri forzisti, fece cadere nel 2014 l’allora amministrazione di centrodestra targata Filippo Piccone, mettendo a serio rischio il buon esito dell’impianto fotovoltaico e i suoi proventi per Celano, arrivando a sostenere insieme ad altri membri FI nella campagna elettorale 2015 che lì dove ora c’è l’impianto fosse destinato a rimanere solo un grande prato verde. Ora invece scalda i motori per andare a gestire gli stessi proventi a cui lui stesso non ha mai creduto. Purtroppo, dimentica sempre che per scaldare gli stessi motori ci vuole la benzina della credibilità e affidabilità politica». Secondo l’amministrazione, «le sue affermazioni, oltre ai soliti condizionali, sono allo stesso tempo pieno di contraddizioni e certezze metaforiche. Di lui si ricorda la confusione che ha avuto nello scegliere il candidato di centrodestra da appoggiare alle Regionali». Il riferimento è ad Antonio Del Corvo. «Di cose per la città l’amministrazione ne ha fatte tante e sono evidenti a tutti», concludono, «perché tangibili e reali, non essendosi limitata a gare con carrette o a ruzzoloni con formaggi come egli fece quando era assessore e di cui nessuno ha memoria. E di cose da fare per Celano l’amministrazione in questo ultimo anno ne ha tante». (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

