La giunta rispolvera il progetto milionario del Parco della Luna

La struttura prevista nell’ex psichiatrico di Collemaggio Era stata ideata col Masterplan dall’amministrazione Cialente
L’AQUILA. Dopo le polemiche dei mesi scorsi si torna a parlare del Parco della Luna, un progetto portato avanti dall'ex giunta Cialente, finanziato con 10 milioni di euro dalla Regione (presidente D'Alfonso), che lo aveva inserito nel cosiddetto Masterplan ma di cui poi si sono perse le tracce tanto da sollevare, circa un anno fa, interrogativi e critiche da parte di alcune associazioni cittadine (in particolare 3e32/CaseMatte; associazione 180 Amici; Animammersa; collettivo Fuori Genere; Link Studenti Indipendenti L'Aquila; Re_Acto Fest; Unione degli Studenti L'Aquila, United L'Aquila), che temevano che si potessero perdere i fondi e vanificare un progetto pensato per far fronte a varie emergenze sociali. Pochi giorni fa la giunta comunale ha votato una delibera che approva il «Documento preliminare di avvio alla progettazione e di fattibilità delle alternative progettuali per la valorizzazione dell'ex ospedale psichiatrico Santa Maria di Collemaggio» relativamente al Parco della Luna. Da quel che emerge dal testo dell'atto comunale, il Documento preliminare è necessario proprio per non perdere quei fondi. Sulla destinazione finale del Parco della luna, le indicazioni paiono ancora generiche seppure non mancano i richiami al progetto pensato nel 2016. Punto fermo è il recupero di sei edifici, quindi non tutti quelli che sono compresi nell'area dell'ex ospedale, dove secondo l'attuale amministrazione dovrebbero andare pure sedi del Comune (dopo avere sciolto il nodo della proprietà, che è ancora della Asl).
«Il presente procedimento», si legge nel documento, «si propone l'avvio dell'iter dei lavori finalizzati a rendere gli immobili idonei, in chiave contemporanea, alla ricettività e per scopi sociali. La localizzazione scelta, inoltre, è strategica ai fini della riqualificazione urbanistica, logistica, infrastrutturale e funzionale dell’intero compendio dell’ex ospedale di Collemaggio, contribuendo peraltro al rilancio socio-economico del centro storico, generando un beneficio complessivo per la città e il territorio limitrofo. Sarà inoltre prevista la sistemazione delle aree verdi e di collegamento pedonale e carrabile presenti intorno ai fabbricati e questo in linea con un approccio sistemico di rigenerazione e valorizzazione di tutto il compendio».
OBIETTIVI. «In particolare», si legge nel documento, «la realizzazione del progetto costituisce un’occasione fondamentale di slancio per l’intera funzione pubblica, potendo cogliere l’opportunità per concepire ambienti recettivi e servizi completamente innovativi, in chiave europea, sia nella distribuzione plastica e funzionale degli spazi (che potranno essere completamente riconcepiti nella massima flessibilità e innovazione tecnologica), sia nella gestione e fruizione dell’intero impianto degli immobili che fungeranno da contenitore in continua evoluzione all’interno del quale gli spazi, i servizi, le aree di svago e ogni altro ambiente saranno continuamente e perfettamente mutabili e adattabili alle esigenze dei cittadini e operative dell’azienda proprietaria».
SOLUZIONE ARCHITETTONICA. «La soluzione architettonica individuata», è scritto in un altro passaggio, «verrà studiata insieme alla Soprintendenza e ogni altro ente coinvolto a vario titolo nell’iniziativa in quanto portatore di interessi, tenendo conto: dell’armonia degli edifici con l’ambiente esterno, il contesto naturalistico antropizzato, gli altri immobili esistenti, alcuni dei quali oggetto di riqualificazione, i vincoli monumentale e architettonico insistenti sul sito; della facilità di accesso all’area e ai fabbricati, soprattutto attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche; dell’utilizzo di materiali naturali e che privilegino la facilità di manutenzione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

