La giunta supera lo scoglio del bilancio

3 Maggio 2018

Di Masci scatenato in aula: «Un documento che non prevede nulla». L’attacco ad Angelone

SULMONA. Avevano puntato i piedi sul piano triennale delle opere pubbliche e in particolare sul polo scolastico unico, minacciando di non votare il documento in assenza del salvataggio della scuola primaria di Bagnaturo e della materna Regina Margherita. Tanto rumore per nulla. La consigliera comunale di maggioranza Deborah D’Amico è stata convinta dall’assessore Nicola Angelucci a rientrare nei ranghi e a votare il Piano triennale. L’altro dissidente Andrea Ramunno, al momento della votazione, si è astenuto così come aveva fatto in commissione. Ma sindaco e maggioranza si erano premuniti anche in caso di un eventuale voto contrario dei due, richiamando in tutta fretta in Comune, Angelo Amori, rimasto in attesa fuori dall’aula consiliare per tutto il tempo, pronto a intervenire e a far passare con il suo voto sia il Piano triennale che il bilancio di previsione. Per il resto l’ex sindaco Bruno Di Masci, si è scatenato con interventi pungenti, forse “rianimato” dalla volontà di sindaco e maggioranza di dire no all’ipotesi dell’ingresso in maggioranza dei tre consiglieri del Pd. Di Masci ha sottolineato in aula «l’inconsistenza dell’attuale governo municipale».
«State approvando un bilancio che non prevede nulla, nemmeno il nuovo Piano di protezione civile fermo al palo da due anni», ha tuonato Di Masci puntando, in particolare, il dito contro l’assessore Antonio Angelone «incapace di gestire l’ufficio della ricostruzione. Lui che voleva scendere in piazza con gli ordini professionali e gli imprenditori per protestare contro la lentezza degli uffici comunali, di cui attualmente fa parte, è ora responsabile della situazione di stallo in cui versa la ricostruzione». Alla fine il bilancio è passato. Un bilancio che punta sulla valorizzazione del centro storico e sulla cultura. «Abbiamo disegnato un percorso che prevede il rilancio del centro storico e la sua rivitalizzazione anche attraverso la cultura», ha detto Stefano Mariani, confermando i contributi alle associazioni e stanziando ulteriori 150mila euro. Altre poste in bilancio sono gli 83 mila euro per il verde pubblico, 30 mila per la videosorveglianza, 23 mila euro per l’arredo urbano e 50 mila per la mobilità sostenibile del centro storico. Altri 90 mila sono previsti per la riorganizzazione della macchina amministrativa. Non è passata inosservata l’assenza del dirigente del settore Amedeo D’Eramo (in ferie) e dei tre revisori dei conti.
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