La Lega: «Il flop Grande Marsica»

2 Luglio 2022

Accuse a Di Pangrazio: questa città è fantasma nella geografia politica regionale

AVEZZANO. «La città di Avezzano, per colpa di un’amministrazione totalmente fallimentare, è passata da capofila della Marsica a territorio fantasma nella geografia regionale. Lo conferma il clamoroso flop dell’ultimo incontro sulla Grande Marsica disertato da gran parte dei sindaci marsicani. È evidente che la nave del sindaco sospeso di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, autoproclamatosi capo dell’operazione stessa, sia ormai vicina a toccare l’abisso».
Sull’acceso dibattito politico attorno alla Grande Marsica è intervenuto anche il consigliere comunale e coordinatore provinciale della Lega, Tiziano Genovesi.
Che aggiunge: «È ormai chiaro che l’isolamento geopolitico della città sia dovuto allo scudo civico dietro il quale si continua a nascondere questa maggioranza, che predica civismo e allo stesso tempo strizza l’occhio alla sinistra. Non vorremmo che il sospeso si stia preparando, così come diversi personaggi della sua maggioranza, a indossare le vesti del Pd in vista delle prossime elezioni regionali».
Ma davvero Gianni Di Pangrazio è pronto a stringere patti col Partito democratico, lo stesso da cui sono usciti il fratello Giuseppe, ex presidente del consiglio regionale, e i suoi due fedelissimi, il vicesindaco Domenico Di Berardino e l’assessore Roberto Verdecchia, prima delle ultime elezioni amministrative? Tra l’altro il partito nella scorsa tornata elettorale aveva sostenuto il candidato sindaco Mario Babbo esprimendo dei consiglieri di minoranza.
«La maggioranza», conclude il rappresentante della Lega in opposizione, «esca allo scoperto e la smetta di definirsi civica. La città ha capito che non c’è mai stata una reale divisione tra i dem e i dipangraziani, ai quali non resta, con coraggio e onestà intellettuale, ammettere che la squadra fa capo al Pd. Avezzano è al palo proprio perché la sinistra di Di Pangrazio non sta lavorando per la città ma per le alchimie regionali. Se negli altri territori, infatti, la corsa alle prossime elezioni sembra ancora lontana, nella principale città della Marsica il semaforo verde si è acceso già da mesi e la campagna elettorale ha preso il via. Scatto anticipato o falsa partenza? In entrambi i casi a pagare l’inerzia di un’amministrazione che sta gareggiando con le ruote sgonfie sono, come sempre, i cittadini». (f.d.m.)