La Lega incassa il sì di Fdi e Udc Resta la divisione con Forza Italia

10 Luglio 2020

Vertice del centrodestra all’Aquila: sul nome del candidato a sindaco (Genovesi) ci sono riserve Pagano cerca aiuti nei palazzi romani. Verrecchia: «Lavoriamo all’unità della coalizione»  

AVEZZANO. Strada in discesa per la Lega nella sfida per la guida della coalizione di centrodestra: nel vertice all’Aquila, il Carroccio conquista il via libera di Fratelli d’Italia e Udc, anche se parte dei centristi resta qualche perplessità sul nome del candidato a sindaco: il segretario provinciale leghista, Tiziano Genovesi, infatti, non convince appieno gli alleati, tantomeno Forza Italia, ferma sulla proposta sulla docente universitaria e presidente Aciam, Anna Maria Taccone. Alla fine della lunga riunione, animata dalle schermaglie tra i competitor, la decisione finale, anche se la strada è tracciata, è stata aggiornata alla prossima settimana. Giusto il tempo per una verifica a Roma del coordinatore regionale forzista, Nazario Pagano, alla guida della delegazione azzurra (c’erano il coordinatore provinciale e vice, Gabriele De Angelis e Quirino D’Orazio) prima di certificare la scelta finale: nel centrodestra a guida Lega, oppure tirare dritto puntando a costruire una coalizione che guarda ai civici dell’area moderata, magari insieme a Idea-Cambiamo, fuori dal tavolo di coalizione.
I giochi, comunque, sembrano fatti: il candidato della Lega, nonostante le riserve, ma forte dell’investitura del leader nazionale, Matteo Salvini, e dello stato maggiore abruzzese guidato dall’aquilano Luigi D’Eramo, ultimamente di casa in città (non sembra un caso la cena di mercoledì col provinciale Udc, Carlo Giolitto) continua a macinare incontri. Con buona pace del diritto di prelazione rivendicato dagli azzurri – per la caduta anticipata, sotto il fuoco amico, dell’ex sindaco De Angelis – finora senza fortuna. Scatta il conto alla rovescia finale, quindi, per il centrodestra con FI messa all’angolo dall’endorsement alla Lega, anche se per il momento al partito, che anticipa il sì a Genovesi. «Fratelli d’Italia», afferma Massimo Verrecchia, componente della delegazione di Fd’I, insieme al coordinatore regionale, Etelwardo Sigismondi e al consigliere regionale, Mario Quaglieri, «lavorerà fino alla fine per l’unità della coalizione di centrodestra, come stiamo facendo fin dal primo momento evitando di rivendicare un nostro candidato a sindaco».
Il disegno di Luigi D’Eramo, in trattativa con al fianco il coordinatore provinciale del Carroccio di Teramo e presidente della Tua, Gianfranco Giuliante, per mettere alla guida della coalizione di centrodestra il suo uomo più fidato, quindi, è a un passo dalla meta.
Resta solo da vedere se in forma compatta o con la spina nel fianco della Taccone. Idea Cambiamo, seppur non invitato al tavolo, predica l’unità della coalizione. «Al di là della mancata partecipazione al tavolo, un dato più formale che sostanziale», dice Emilio Amiconi, referente di Idea, «le anime del centrodestra dovrebbero imboccare la strada della pacificazione e trovare una soluzione unitaria. Sarebbe utile un passo indietro dei pretendenti per ricreare lo spirito di coesione della coalizione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA