La Lega: «Noi con il popolo Basta spazi ai figli di papà»

L’aspirante sindaco Genovesi e il coordinatore D’Eramo presentano la squadra Il caso segnalato dal Comune: candidata chiede voti promettendo buoni famiglia
AVEZZANO. Il popolo contro l’élite: la Lega scommette sul ceto popolare per battere la sinistra, il consociativismo e la conservazione.
Il Carroccio lancia la sfida da Palazzo di città per, come ama ripetere il coordinatore regionale Luigi D’Eramo, «fare la storia. Avezzano», ha sottolineato alla presentazione della lista, «ha una grande opportunità per stroncare il vecchio sistema che si muove solo per tutelare le rendite di posizione: siamo alternativi al consociativismo e alla conservazione. Gli ultimi avranno le stesse opportunità dei figli di papà».
D’Eramo ha riservato bordate ai competitor, innanzitutto alla sinistra legata al civico, Mario Babbo, e ad Anna Maria Taccone che rappresenta «la continuità» con l’ex sindaco Gabriele De Angelis. Per fare la storia, però, spesso, come in questa tornata elettorale, dove sono in corsa sei candidati a sindaco, occorre pure un sano realismo politico. Ed è per questo che, «se ci sarà il ballottaggio», ha ammesso D’Eramo, «valuteremo accordi con chi ha affinità politica e condivide il nostro programma». Il Carroccio, quindi, punta sì a “sfrattare” un vecchio sistema ma, se necessario, anche ad alleanze in seconda battuta. «La Lega», ha affermato il consigliere regionale Simone Angelosante, «ha un candidato sindaco che non viene dall’élite e ha saputo mettere insieme un gruppo di persone nuove per dar voce pure ai dimenticati delle periferie».
TACCONE NEL MIRINO. Parole che inorgogliscono Tiziano Genovesi, che dopo aver ribadito l’impegno a far voltare pagina alla città, ha rilanciato la palla alla competitor azzurra, Anna Maria Taccone, rispetto alle dimissioni da presidente di Aciam, l’azienda dei rifiuti: «Ho sollevato la questione per opportunità politica», ha ribattuto, «non giuridica, visto che quella presidenza è frutto di una spartizione messa in atto dai suoi padrini politici: Gabriele De Angelis e Crescenzo Presutti. Quando diventerà consigliere comunale, se non si dimetterà prima, quale ruolo sceglierà?».
«SANITÀ AL COLLASSO». Gianni Di Pangrazio, candidato a sindaco con la casacca civica, continua la battaglia per mettere fine alla «drammatica situazione in cui versa la sanità: ho sperato che all’ospedale di Avezzano non si verificasse un aumento di afflusso di persone dopo la recrudescenza del Covid-19», sostiene Di Pangrazio, «apprendo invece che l’area grigia è piena di pazienti tamponati e che alcuni hanno subito trattamenti in quella zona. Non ci sono posti letto dentro l’ospedale. Se fosse stato aperto il reparto di day surgery si sarebbero potute eseguire lì, in giornata e con costi contenuti piccoli interventi di chirurgia generale. Come pensa di risolvere il problema il direttore sanitario dell’Asl, Sabrina Cicogna?».
VOTI E BUONI FAMIGLIA. Che cosa non si farebbe per racimolare un po’ di preferenze? «Una candidata al consiglio comunale di Avezzano va a caccia di voti spacciando il bonus famiglie, erogato dal Comune con i fondi del governo, per un suo merito»: è quanto segnalano dallo stesso municipio.
La pratica adottata? Telefonate alle famiglie aiutate per carpire voti.
Gli uffici hanno avviato degli accertamenti e non si esclude un ricorso all’autorità giudiziaria.
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