La Lega punta su Tirabassi: l’avvocato rinuncia subito

Il presidente dell’Ordine rifiuta la candidatura a sindaco offerta dal centrodestra E nella coalizione è scontro tra il Carroccio e Fratelli d’Italia che sostiene Masci
SULMONA. Il centrodestra, in particolare la Lega, chiede al presidente dell’Ordine degli avvocati Luca Tirabassi la disponibilità a candidarsi a sindaco nelle prossime amministrative di Sulmona ma lui rifiuta, dicendo che, in questo particolare momento, l’unica priorità è quella di salvaguardare il tribunale di Sulmona. «Sono lusingato del fatto che in tanti abbiano visto in me la figura adatta al ruolo istituzionale pur difficile di sindaco della città», ha precisato Tirabassi dopo che in mattinata si erano diffuse voci insistenti di una sua candidatura con il centrodestra. «Attualmente devo portare a termine un impegno prioritario, che ho assunto due anni fa accettando di presiedere l’Ordine degli avvocati, che è quello di salvaguardare il tribunale di Sulmona». La notizia della possibile candidatura di Tirabassi ha provocato non poche reazioni, soprattutto all’interno del centrodestra già alle prese con diversi problemi. Appena l’altro giorno Vittorio Masci, (Fratelli d’Italia) ha proposto la sua candidatura a sindaco e l’ex parlamentare Paola Pelino, dopo mesi di silenzio è intervenuta per sostenere un candidato sindaco del centrodestra unito. Evidentemente la Lega non sembra essere d’accordo sulla candidatura di Masci se a distanza di poche ore ha fatto uscire il nome di Tirabassi, sostenuto anche dal capogruppo Roberta Salvati che si è detta pronta ad appoggiare la candidatura del presidente dell’Ordine degli avvocati nonostante lei stessa si sia proposta per fare il sindaco della città. E mentre i civici guidati da Andrea Gerosolimo continuano nell’elaborazione delle liste, ne hanno annunciato già sette, sull’altro fronte civico, quello guidato dal Pd e da Italia Viva, la situazione è ancora in piena evoluzione. Dopo aver individuato in Gianfranco Di Piero il proprio candidato, la coalizione è ancora in attesa che lo stesso Di Piero sciolga ogni riserva accettando di scendere in campo. Di Piero aveva annunciato che tutto si sarebbe risolto in 48 ore, e che accettare l’investitura sarebbe stata una «semplice formalità». Ma Di Piero continua a tacere. E alla fine potrebbe anche accadere che decida, come ha già fatto nelle passate elezioni, di rinunciare all’incarico lasciando la coalizione senza candidato sindaco a pochi mesi dalle elezioni. L'unico gruppo della coalizione di centrosinistra che sembra avere le idee chiare è il Movimento 5 Stelle. Al contrario degli altri gruppi (Pd, Italia Viva, Sinistra Italiana, Azione), già sta lavorando al programma annunciando l’utilizzo del simbolo del Movimento, cosa che invece hanno deciso di non fare tutti gli altri partiti del centrosinistra. (c.l.)
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