La Lega sempre più padrona, giù FdI e FI

Cresce in consiglio comunale il divario tra il partito di D’Eramo e quello del sindaco Biondi, gli azzurri perdono altro terreno
L’AQUILA. I numeri sono incontrovertibili, anche se la scienza esatta non esiste, perché comunque sono convenzioni frutto di elaborazioni umane.
E la politica non fa eccezione. Anzi. A sentire i responsabili dei partiti, dopo qualsiasi tornata elettorale, hanno più o meno vinto tutti.
All’Aquila, invece, c’è qualcosa che va al di sopra: la conferma, se ce ne fosse bisogno, a distanza di tre mesi dalle elezioni regionali che hanno incoronato la Lega e dato lo scettro al presidente Marsilio, di Fratelli d’Italia, il partito di Salvini ha confermato la sua leadership indiscussa.
Chi ha scricchiolato, invece, è proprio Fratelli d’Italia: rispetto alle Regionali di tre mesi fa, il partito della Meloni e del sindaco, Pierluigi Biondi, che è anche coordinatore provinciale, è sceso dal 14,5 delle Regionali al 9,1 delle Europee. Quasi 5 punti in meno. Tenendo conto che il Movimento 5 Stelle ha preso un punto in più all’Aquila rispetto al risultato complessivo regionale (14,67% contro il 13,3 – dato regionale – di tre mesi fa, movimento che all’Aquila non ha mai avuto grande presa), e tenendo conto che Forza Italia praticamente in Comune è stata quasi azzerata, con un solo consigliere comunale e il presidente del consiglio, vuol dire che la voce grossa a questo punto può farla soltanto la Lega, in una coalizione di centrodestra che non è più tale, ma che è sempre più marcatamente leghista e padrone dell’assise civica.
Chi, invece, era dato per morto, come il Pd, ha tenuto abbastanza bene: alle Regionali aveva ottenuto, in provincia dell’Aquila, appena l’8,8%, mentre alle Europee solo in nel capoluogo è risalito quasi al 22%.
Ma vediamo i numeri.
Nel comune dell’Aquila la Lega è al 31,91%, sotto la media regionale e provinciale; tiene il Partito democratico, al 21,93%, sotto la media nazionale, ma 4 punti sopra la media provinciale e 5 sopra quella regionale.
Il Movimento 5 Stelle, come detto, si attesta al 14,67%, dimostrando sì poco appeal con il popolo aquilano, ma proprio per questo il risultato si può considerare soddisfacente per il movimento di Grillo. Forza Italia grida alla vittoria, con il 12,4%: ma se si fa il raffronto con le ultime politiche, di solo un anno fa, ci si accorge chiaramente che ha avuto un crollo di oltre il 6% (alle politiche aveva il 20%). Poi, i partiti e movimenti minori: +Europa si attesta al 2,80%, La Sinistra al 2,53% ed Europa Verde all’1,65%. A parte queste ultime appendici – all’Aquila i partiti “verdi” non hanno mai attecchito –, la situazione che esce dalle urne europee, per l’esecutivo comunale, è sempre più ingarbugliata.
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