La lezione di coraggio dell’ex spacciatore fuggito dalla camorra

“La bellezza della legalità” raccontata da Gaetano Paesano Conferenza al Teatro dei Marsi con i liceali del Vitruvio
AVEZZANO. Lezione di vita, di coraggio e di legalità al Teatro dei Marsi. Una lezione a cui hanno partecipato i ragazzi del Liceo scientifico “Vitruvio” di Avezzano grazie alla conferenza “La bellezza della legalità”. Particolarmente toccanti le testimonianze del magistrato di sorveglianza Marco Puglia e di Gaetano Paesano, ex spacciatore di Scampia, quartiere difficile di Napoli, ora socio-lavoratore di una cooperativa che lotta contro la camorra. Paesano racconta: «Sono cresciuto in un palazzo di Scampia circondato da famiglie di spacciatori. Fin da bambino il mio sogno era diventare come loro e, compiuti i 16 anni, ho avuto con orgoglio il mio primo arresto. Negli anni a venire mi resi conto di essere soltanto una pedina nel gioco dei camorristi, quindi rifiutai la proposta di armarmi e decisi di trasferirmi a Castel Volturno. Qui fui arrestato di nuovo, ma questa volta la pena contava più di 10 anni di carcere con quasi 21 capi d’imputazione. Venni accusato di spaccio internazionale e fui portato in un carcere di massima sicurezza». Nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, poi, incontra Marco Puglia, proveniente anch’egli da un quartiere degradato di Napoli, Secondigliano. La sua vita può essere considerata speculare e opposta a quella di Gaetano: sono partiti entrambi da luoghi difficili e di periferia, hanno compiuto scelte completamente diverse che, alla fine, li hanno portati a incontrarsi. Grazie a lui e sotto la sua responsabilità, Gaetano ottiene i domiciliari con l’obbligo di prestare servizi sociali nella cooperativa sociale “Al di là dei sogni”, che lavora sui beni confiscati alla camorra. Per Gaetano gli esempi da seguire sono fondamentali, dice infatti che con punti di riferimento diversi tutto questo non sarebbe successo. Nonostante ciò, non rinnega le sue origini, sono infatti le scelte a determinare il futuro di un uomo: la scelta di non arrivare all’uso delle armi ha fatto la differenza nel corso della sua vita. Oggi Gaetano è una persona totalmente diversa e adesso è lui che aiuta gli altri. Per i giovani, come per tutti, esempi come questi sono fondamentali per toccare con mano la legalità, in un mondo pieno di pregiudizi verso un ex carcerato, nel quale «le parole a volte sono pietre», e spesso, per persone che si sono trovate sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato, ritrovarsi nel momento giusto al posto giusto può veramente fare la differenza.
Suhamy Pace
Giada D’Arcangelo
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