La lotta alle mafie spiegata da Roberti a oltre 700 liceali

23 Febbraio 2020

AVEZZANO. «Vivere per gli altri è cosa buona». È stato il messaggio che l’ex procuratore antimafia, Franco Roberti, ha voluto lasciare ai 760 studenti del Liceo scientifico di Avezzano che hanno...

AVEZZANO. «Vivere per gli altri è cosa buona». È stato il messaggio che l’ex procuratore antimafia, Franco Roberti, ha voluto lasciare ai 760 studenti del Liceo scientifico di Avezzano che hanno preso parte alla quarta edizione de “La bellezza della legalità”.
L’iniziativa, organizzata dallo Scientifico per far incontrare i ragazzi con i testimoni della legalità e con chi ogni giorno vive per contrastare l’illegalità, ha portato 34 classi e 28 docenti accompagnatori al teatro dei Marsi.
I saluti iniziali sono stati affidati al dirigente scolastico Francesco Gizzi, che ha ringraziato gli ospiti e tutti i giovani per l’interesse mostrato verso questo tradizionale appuntamento. La parola è passata al professore Arnaldo Mariani, moderatore dell’appuntamento e coordinatore del progetto, che ha annunciato l’assenza per motivi di salute di Simmaco Perillo, presidente della cooperativa “Al di là dei sogni”, e di Massimo Noviello, figlio di una vittima della camorra, per motivi di salute.
Si è entrati così nel vivo della discussione grazie all’intervento appassionato di Roberti che ha tenuto i ragazzi incollati alle loro poltrone, presi dai racconti dell’ex procuratore. L’europarlamentare del Partito democratico, autore tra l’altro di libri dedicati alle tematiche da lui affrontate durante la lunga carriera, ha toccato moltissimi argomenti raccontando aneddoti e storie e invitando i ragazzi a stare sempre in guardia e a difendere le istituzioni. Tante sono state le domande poste dai giovani sulla trattativa Stato-mafia, al sequestro Moro, fino al terrorismo. Roberti si è soffermato sulle risposte, spiegando agli studenti come ha affrontato nel tempo le diverse situazioni.
«Roberti si è complimentato con i giovani per il grado di partecipazione e per le domande precise e puntali», ha commentato Mariani, «i ragazzi hanno mostrato una preparazione di livello. Possiamo dire che è stata una bella pagina della storia della nostra scuola. Ci dispiace per l’assenza del commissario prefettizio Mauro Passerotti. (e.b.)
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