«La maggioranza finge serenità»

7 Maggio 2021

Cotturone (Pd): c’è ancora chi difende inspiegabilmente questo modo di operare

CELANO. L’inchiesta giudiziaria che sta interessando il Comune di Celano ha avuto in questi tre mesi, e non poteva essere altrimenti, conseguenze a livello politico e amministrativo. Non solo perché ha portato alle dimissioni del vicesindaco Filippo Piccone e dell’assessore Barbara Marianetti, che si è dimessa da consigliere comunale e da componente della giunta con delega allo Sport. Ma anche perché alla guida della macchina amministrativa è arrivato il commissario prefettizio Giuseppe Canale, viceprefetto in quiescenza, che ha assunto nelle sue mani i poteri della giunta e del sindaco. Tutto ciò dopo che il primo cittadino Settimio Santilli è stato prima arrestato e messo ai domiciliari e successivamente sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora a Celano. Sui nuovi provvedimenti che ieri hanno interessato il Comune ci sono bocche cucite tra i rappresentanti della maggioranza consiliare. Interviene invece il segretario del Partito democratico di Celano, Calvino Cotturone, che si dice preoccupato per la situazione amministrativa del Comune che rischia a suo avviso di ritrovarsi fuori dai giochi al momento dell’imminente rilancio post-Covid. «Il sistema messo in piedi dalle amministrazioni Piccone e Santilli», ha dichiarato Cotturone, «sta danneggiando l’intera comunità celanese. Purtroppo ancora oggi c’è chi inspiegabilmente sostiene e difende quel modo di operare». Un attacco arriva anche nei confronti dei consiglieri di maggioranza ancora in carica: tre si sono dimessi e altri tre hanno declinato la surroga che li avrebbe fatti entrare in consiglio. «Mentre i consiglieri di maggioranza provano a fingere che vada tutto bene, che vi sia serenità», sottolinea Cotturone, «Celano rischia di perdere opportunità importanti per il rilancio dell’economia locale». (p.g.)