La magia del presepe incanta Camarda

28 Dicembre 2015

Migliaia di persone hanno assistito alla manifestazione per le vie della frazione Rievocati gli antichi mestieri. Lungo il percorso assaggi dei prodotti locali

L’AQUILA. Migliaia di persone hanno letteralmente preso d'assalto, ieri sera a Camarda, il Presepe Vivente allestito dall'associazione Il Treo, giunto quest'anno alla ventisettesima edizione. Le antiche vie del paese a fatica hanno retto alla marea di gente che premeva per entrare, mentre gli organizzatori cercavano di scaglionare l'ingresso per permettere a tutti di apprezzare la bellezza della serata. Molte delle persone erano arrivate a Camarda sperando di poter tornare a visitare le vie sotto la torre, purtroppo ancora inagibili e chiuse da grandi pannelli di legno. Ma il percorso allestito nella parte nord est del paese, quella agibile, utilizzata un paio di anni dopo il sisma e che oggi mostra anche qualche segno di ricostruzione, non ha tradito le aspettative. Decine di vecchie cantine sono state riaperte per ospitare centinaia di figuranti in costume che rievocavano gli antichi mestieri. Lungo il percorso erano posizionati stand in cui era possibile assaggiare le specialità della zona, panini con la coppa, il prosciutto, il salame, un assaggio di giuncata, il latte leggermente rappreso all'inizio della lavorazione del formaggio, le zeppole, e la pizza appena sfornata. Molto apprezzata la pasta con i trituji, la tradizionale minestra con farro, grano e altri cerali e, alla fine del percorso, lo stand con i fagioli con le cotiche e il pane caldo. Il tutto innaffiato da the, cioccolata e vino caldo offerto dagli alpini di Paganica. Per ridurre al minimo i tempi di attesa, in considerazione della massa di visitatori, gli organizzatori hanno cercato di comprimere tutti i tempi morti, allestendo senza soluzione di continuità le rappresentazioni della Natività che nelle intenzioni iniziali avrebbero invece dovuto essere un pochino più diluite nel tempo. Unica pausa, per quello che lo speaker ha definito un "pit stop", c'è stata quando l'ultimo nato scelto per fare il Bambinello, Silvano Morelli, ha deciso che era arrivato il momento della pappa e ha fatto valere a suon di pianti le sue ragioni. La meritata poppata del piccolo attore è stata l'unica pausa che gli organizzatori si sono potuti concedere.

Gli altri personaggi principali sono stati: Marta Innocenzi (la Madonna); Alessio Tramontelli (San Giuseppe); Mara Salvati (l’Arcangelo Gabriele); Omar Moukawin, Federico Muzi e Lino Carrozzi (i Re Magi).

Ma il vero protagonista del presepe vivente resta il borgo di Camarda, che nonostante le ferite inferte dal terremoto conserva alla luce delle torce un fascino tutto particolare, come testimonia la presenza di tanta gente.

Raniero Pizzi

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