La maglietta per le vittime: l’atto d’amore dei rossoblù

17 Ottobre 2022

Disobbedienza civile nel derby di Sulmona: aggirato il divieto della Lnd

L’AQUILA. Se un giudice ha messo, nero su bianco, che sono stati «incauti» coloro che si sono «trattenuti a dormire» dentro casa nella maledetta notte in cui non videro l’alba, quella tra il 5 e il 6 aprile, anche L’Aquila calcio ha messo – scritta nera su maglietta bianca – la sua firma su un atto di “disobbedienza civile” sul quale un altro giudice (quello sportivo) potrebbe scrivere, ora, un’altra sentenza di condanna.
la protesta
«I morti non meritano percentuali» è la frase censurata dalla Lega nazionale dilettanti. Il club rossoblù si era rivolto alla diramazione dilettantistica della Figc, sull’onda dell’indignazione causata dalla pubblicazione della sentenza del tribunale civile (giudice Monica Croci) sul “concorso di colpa al 30 per cento” da parte di tre vittime del crollo del palazzo di via Campo di Fossa 6B, per chiedere l’autorizzazione a indossare quella maglietta bianca per i pochi minuti che passano dall’ingresso in campo al fischio dell’arbitro. Ma, di fronte al diniego federale, la società rossoblù ha deciso ugualmente di dare corso alla forma di protesta silenziosa in occasione del derby di Sulmona (vinto 5-0 dai rossoblù, vedi servizio a pagina 30, ndr) valido per la settima giornata del campionato regionale di Eccellenza. Il gesto di disobbedienza da parte della squadra potrebbe avere delle conseguenze dal punto di vista disciplinare. I tifosi aquilani presenti nel settore ospiti dello stadio di Sulmona hanno invece esposto uno striscione con la scritta “11.10.2022 Condotta incauta quella di trattenersi a dormire. Vergogna!”.
«e ora multateci tutti»
Il no della Lnd ha provocato la reazione del club aquilano. «Una decisione», scrive la società rossoblù sul profilo Facebook L’Aquila 1927 dopo la mancata autorizzazione, «che lascia amareggiati, visto anche il tono non offensivo del messaggio relativo. Tuttavia, quando in campo scende L’Aquila, scende in campo la squadra della gente. La sua gente. Quella che il 6 aprile 2009 stava dormendo in casa propria. Siamo dunque consapevoli di dover rappresentare in ambito calcistico un’intera comunità, ancora attonita e indignata per la sentenza. E sentiamo nostro, perciò, l’onere di difendere e far valere, come e dove possiamo», prosegue il messaggio, «la dignità di un’intera popolazione. Per questo motivo, con tutto il rispetto per le istituzioni che regolano il gioco del calcio, abbiamo preso la decisione di non esimerci dal dimostrare la nostra vicinanza ai familiari delle vittime e di scendere comunque in campo con la maglietta che stiamo preparando. Perché i morti non meritano percentuali e la nostra gente merita rispetto». La decisione della Lnd ha suscitato sconcerto nella tifoseria. Numerosi i messaggi di solidarietà pervenuti, in queste ore, alla società rossoblù. La tifoseria del Pescara si è espressa attraverso uno striscione affisso all’ingresso della curva Nord dello stadio Adriatico Cornacchia (“13 anni di nodi irrisolti. Ora la colpa di essere morti”). Striscione anche al PalaMaggetti di Roseto in occasione della gara di basket vinta sulla Juve Caserta: “L’Aquila: colpevoli di essere morti”. Sul web i tifosi stanno pensando di sostenere la società in caso di multa. C’è chi propone una sorta di autotassazione e chi suggerisce di mettere in vendita le magliette per la causa. La Lnd fa sapere che «l’arbitro e i commissari di campo avranno preso atto di quanto accaduto e come da regolamento, in base al referto che presenterà il direttore di gara, il giudice sportivo si pronuncerà».
l’altra protesta
Cartelli con la scritta “Le vittime non hanno colpa”. Così L’Aquila United (3ª Categoria) è scesa in campo per protestare contro la sentenza. «Come successe anni fa anche con L’Aquila Rugby del compianto Mauro Zaffiri, nostro amico e sempre presente sulla curva del Federale», ricorda Mattia Fonzi, dirigente United, «anche noi insieme all’Aquila calcio abbiamo voluto metterci faccia e corpo per dire che il fatto sussiste eccome, che le vittime non hanno mai colpa, che le responsabilità sono diffuse ma sicuramente non sono dei nostri concittadini e concittadine rimaste sotto le macerie». Lo United ha centrato la prima vittoria stagionale nell’esordio casalingo battendo 3-0 il Coppito.
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