La Magneti Marelli assume cinque neo diplomati

8 Settembre 2018

Gli studenti erano stati inseriti in un progetto pilota del Polo scientifico Fermi Il preside Di Paolo: «Buone le esperienze lavorative anche in Trenitalia»

SULMONA. Sono cinque gli studenti appena diplomati all’Iti che sono stati assunti dalla Magneti Marelli. È andato a buon fine il progetto pilota del Polo scientifico Fermi che ha portato nei mesi scorsi 74 studenti a lavorare all’interno della fabbrica sulmonese e di Trenitalia.
Due aziende importanti presenti sul territorio, la prima con uno stabilimento che dà lavoro a 637 dipendenti e la seconda attraverso la stazione ferroviaria e il polo di manutenzione dei treni, con sede in città. Le due scuole sulmonesi, presiedute dal preside Massimo Di Paolo, grazie all’evoluzione del progetto di Alternanza scuola lavoro, inseriscono una settantina di ragazzi nelle grandi aziende presenti sul territorio. Ha seguito il processo di inserimento la Thomas international Italia, società di consulenza londinese. Dei 74 studenti 44 saranno selezionati dall’Iti di Pratola e 30 dal liceo scientifico Fermi.
«Non è iniziativa di semplice promozione della scuola», precisa il preside Di Paolo, «ma un percorso ben strutturato che avvicina gli studenti al mondo del lavoro, servendosi di due partner d’eccezione».
Da qui la scelta della Marelli del gruppo Fca, Fiat Chrysler Automibiles e di Trenitalia. Il percorso avviato, seguito da una società di consulenza inglese, è andato a buon fine per cinque studenti. In base al percorso di inserimento lavorativo e post diploma, gli studenti in questione sono stati individuati dall’ufficio risorse umane della Marelli per far parte dell’organico. Non un contratto di Alternanza scuola-lavoro, dunque, ma una vera e propria assunzione, che ha fatto seguito a un bando e che ha aperto le porte della fabbrica a cinque neo diplomati che non hanno dovuto aspettare nemmeno un mese prima di trovare un impiego sicuro. «Quello che va sottolineato al giorno d’oggi è che è sempre più importante scegliere un indirizzo di studi che avvii i giovani al mondo del lavoro senza troppe difficoltà», riprende Di Paolo. «Le nuove cinque classi che si sono formate all’Iti testimoniano la validità dell’offerta formativa».
Sono due di elettronica, due di meccanica e una di chimica le cinque nuove sezioni partite quest’anno. L’anno scorso, invece, sono stati tre gli studenti impiegati in uno stage formativo alla stazione ferroviaria, che è diventato Polo unico della manutenzione regionale, grazie ad un finanziamento da un milione e mezzo di euro.
I settantaquattro studenti coinvolti nel percorso sono stati formati da 35 insegnanti, non solo di materie scientifiche o tecniche, ma anche letterarie, che li hanno seguiti in ogni fase del progetto e che hanno poi brindato con loro al fatidico contratto di assunzione.
«È questa la scuola del futuro», conclude il preside Di Paolo, «una scuola che è in grado di formare studenti pronti ad essere inseriti nel mondo del lavoro, subito dopo aver conseguito il diploma di maturità».
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