La maldicenza aquilana si autoprocessa

Tra le iniziative di Sant’Agnese spicca il “giudizio” sulla manifestazione affidato al vicesindaco Trifuoggi
L’AQUILA. Si scaldano i motori in vista dell’appuntamento di Sant’Agnese, ricorrenza nella quale le ormai oltre duecento confraternite dell’Aquila e del suo comprensorio si sfidano a suon di cene, gossip, pettegolezzi, a partire dal 21 gennaio. I gruppi delle “malelingue” ogni anno si riuniscono in grandi conviviali (obiettivo: sparlare di tutto e di tutti) durante i quali vengono elette le “cariche sociali”. Un evento al quale l’associazione “Pianeta Maldicenza” ogni anno dal 2004 dedica un programma di appuntamenti. Quest’anno mancherà il vincitore del premio “Socrates Parresiastes” (attribuito a chi, più che dire il male, “pensa la verità”), lo scrittore Claudio Magris, che ha però inviato all’associazione un messaggio letto ieri in occasione della presentazione del programma 2016, nella sala consiliare a Villa Gioia: «Alcuni importanti motivi mi spingono a non esserci», ha scritto Magris, il quale ha promesso che verrà in città a primavera.
Nelle passate edizioni sono stati insigniti del premio il presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e l’allenatore di calcio Fabio Capello. Tra le principali novità dell’11ª edizione, come spiega il presidente dell’associazione organizzatrice Angelo De Nicola, «ci sarà una importante coinvolgimento degli studenti dell’Alberghiero che realizzeranno con una loro ricetta la “Treccia di Sant’Agnese” e un annullo filatelico speciale su artistica cartolina con lo scatto d’autore di Paolo Baglioni». Il processo al Pianeta Maldicenza si terrà con una giuria di giudici e avvocati venerdì 8 alle 17,30 all’auditorium Sericchi. «Il magistrato di lungo corso (e vicesindaco) Nicola Trifuoggi valuterà l’accusa di avere trasformato questo evento da tradizione popolare ad appuntamento culturale», ha spiegato De Nicola. Poi ci sarà la mega tombolata con 99 numeri indicanti 99 personaggi noti dell’Aquila di una volta (sabato 9 alle 17,30 all’auditorium Sericchi). Ultima novità, il festival si terrà in sei giornate suddivise in due week end. Domenica 10 alle 17,30, al Ridotto del teatro comunale, si terrà uno spettacolo in dialetto aquilano; venerdì 15 alle 17,30, al teatro dell’Accademia Belle Arti, si terrà l’evento “Il gatto nero e il museo della catastrofe”; sabato 16 alle 16,45 nell’aula magna del Liceo “Cotugno”, invece, al via il dibattito “Il dialetto come presidio dell’identità civica”. Domenica 17 alle 18 a piazza San Bernardino, infine, la consegna del Palio di Sant’Agnese alla confraternita vincitrice e del premio “Luciana Cucchiella”. Quella del 2016 sarà un’edizione legata in modo particolare anche alla ricostruzione, un’occasione per “ricucire” il tessuto sociale.(m.g.)
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