La Marsica perde anche il Catasto Le associazioni: «Un grave danno»

14 Febbraio 2022

Non soltanto tribunale e altre carenze, adesso chiudono gli uffici di Borgo Pineta. Appello ai Comuni Si mobilita l’Ordine dei geometri. Confesercenti e Confcommercio: «Politica miope per il territorio»

AVEZZANO. Non solo tribunale, servizi sempre più carenti, negozi che abbassano le saracinesche. A rischiare di chiudere in via definitiva è l’ufficio territoriale del Catasto, attualmente inattivo per Covid e per carenza di personale. A dare l’allarme e a denunciare la situazione, che costringe utenti e professionisti a spostarsi all’Aquila per qualsiasi necessità, è l’Ordine dei geometri. Gli uffici di via Don Minzoni a Borgo Pineta offrono assistenza per le pratiche e informazione, oltre ovviamente a rilasciare tutti i certificati riguardanti fabbricati e terreni necessari agli utenti dei Comuni dell’intera Marsica.
«Sono stati i funzionari dell’ufficio a confermare la situazione di difficoltà legata alla carenza del personale», ha sottolineato il segretario dell’Ordine dei geometri, Francesco Di Benedetto, «gli uffici di Avezzano attualmente sono chiusi a causa della pandemia. Inoltre, a oggi non è possibile richiedere le certificazioni e già da diversi mesi i tecnici sono costretti a rivolgersi agli uffici che si trovano nella sede dell’Aquila. Purtroppo con la fine dell'emergenza non ci sarà la riapertura, ma la chiusura definitiva».
Della questione è stata interessata anche l’amministrazione comunale che si sta muovendo per evitare quello che viene definito dall’Ordine professionale «un nuovo scippo al territorio».
«Nel frattempo», ha annunciato Di Benedetto, «al consiglio dell’Ordine dei geometri verrà affrontata la delicata questione (la riunione è in programma oggi, ndc) e verrà chiesto un incontro al ministero per bloccare questa decisione. Non solo il Comune di Avezzano deve interessarsi alla vicenda», ha concluso, «ma anche gli altri Comuni della Marsica devono muoversi, e nel più breve tempo possibile, altrimenti c’è il rischio che questo ufficio non riapra mai più i battenti».
Un grave danno per tutto il territorio anche secondo le associazioni di categoria. «È un ulteriore servizio che si allontana dai cittadini e dai professionisti, mettendo l’utenza in grande difficoltà», ha affermato Carlo Rossi, direttore della Confesercenti L’Aquila, «con questa miope politica dei tagli indiscriminati si sta depauperando tutto il territorio. La possibilità di richiedere parte della documentazione online non può sopperire a un servizio complesso come quello che offre l’ufficio del Catasto. Bisogna fermare questa decisione».
Chiede di conoscere quale sarà il risparmio oggettivo per lo Stato, con la chiusura del Catasto, il presidente della Confcommercio Avezzano, Giuliano Montaldi: «Ogni giorno assistiamo alla spoliazione del territorio, proprio quando tutti si riempiono la bocca di parole come salvaguardia e rilancio di zone montane e aree interne. In realtà accade esattamente l’opposto. Se si decide di trasferire il personale in un’altra sede e di costringere i cittadini a spostarsi per chiedere un certificato, significa che da questa situazione lo Stato avrà un beneficio. Vogliamo sapere qual è questo beneficio, sia in termini economici che in termini sociali. Se la politica vuole la morte delle aree interne e delle zone montane dell’Abruzzo, allora è sulla strada giusta».
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