La Marsica piange due medici

Cordoglio per la scomparsa di Tirabassi e Grande, oggi l’ultimo saluto a Celano e Collelongo
CELANO. Due stimati medici, bravi professionisti che si sono distinti per umanità e genuinità. La Marsica intera piange la morte di Francesco Tirabassi e Giuseppe Grande, rispettivamente direttore del presidio di Pescina e medico condotto di Civitella.
Tirabassi è stato direttore del distretto sanitario di Celano e del Pta di Pescina. Il medico è stato colto da malore, ricoverato all’ospedale di Avezzano, ma non ce l’ha fatta. Lascia la sorella Antonella. La notizia della sua scomparsa ha suscitato in tutta la città una enorme commozione. Il medico era infatti molto conosciuto e stimato, soprattutto per le sue doti umane oltre che professionali. Era una persona attiva politicamente e nel sociale, nella prima amministrazione Piccone era stato assessore agli Affari sociali, e proprio a lui si deve l’acquisto del primo mezzo munito di pedana donato al centro diurno per disabili Peter Pan. «Una notizia che mi ha sconvolta», ha detto la dottoressa Annamaria Bacchetta, «Francesco era una persona splendida, un professionista serio un uomo di una bontà unica, sapeva facilitare il lavoro a tutti, era sempre disponibile, mancherà molto a tutti». «Una notizia dolorosa», il commento dell’ex sindaco Filippo Piccone, «ha sempre dimostrato di essere una persona sulla quale contare». «Esprimo le mie condoglianze alla famiglia», afferma il presidente della Provincia Antonio Del Corvo, «mi dispiace tanto, è stato una figura di riferimento sia della politica che per la sanità locale». Il dottor Tirabassi è stato anche priore nella confraternita del Santissimo Sacramento, chiesa di San Francesco. I funerali del medico si svolgeranno questo pomeriggio alle 15 nella chiesa di San Giovanni Battista.
Il dottor Grande, originario di Collelongo, è morto all’ospedale di Pescara, dopo un'operazione chirurgica. Aveva 58 anni. Da anni era medico condotto a Civitella Roveto, dove era molto apprezzato, per la sua professionalità ma anche per il suo modo di fare, molto gentile e “umano”. «Sono stato il suo insegnante di matematica alla scuola media», lo ricorda commosso il sindaco di Collelongo, Angelo Salucci, «era figlio di emigranti. Suo padre faceva il sarto mentre la madre era una casalinga. Emigrarono in Canada per poi tornare stabilmente in Italia». «Giuseppe iniziò lì la scuola. Una persona seria e posata. Abituato all’educazione che gli hanno saputo dare i suoi bravi genitori. Aveva il metodo scolastico tipico canadese, preciso e impeccabile. Tutto il nostro paese si stringe intorno alla sua famiglia». «Siamo tutti molto scossi dalla prematura perdita di Giuseppe», commenta il cugino Fabrizio Ferrini, «abbiamo un dolore profondo». Quando ieri si è diffusa la notizia della morte di Grande, sono stati decine i post lasciati dai suoi pazienti su facebook. “Non sei stato un medico ma un amico di famiglia” scrivono alcuni giovani di Civitella. «Aveva tantissimi libretti», dice il sindaco Raffaelino Tolli, «perché era un professionista che si faceva apprezzare per la sua grande disponibilità». «Quando in paese qualcuno lo chiamava», conclude Tolli, «lui c’era sempre, si è fatto amare dalla popolazione. Ci dispiace per i suoi cari e ci stringiamo a loro in questo momento. Per tutti noi è una grande perdita».
Grande lascia la moglie Maria Salucci, insegnante della scuola primaria e i figli Manuela, studentessa del Liceo Classico “Torlonia” e Alessio, studente del Liceo Linguistico “Croce”. I funerali oggi, alle 14, nella chiesa della Madonna delle Grazie a Collelongo. La cerimonia sarà officiata da don Carmine Di Bernardo.
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Magda Tirabassi
Dante Cardamone
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