La Marsica rischia di perdere il canile sanitario

27 Dicembre 2023

La struttura di Sante Marie potrebbe traslocare all’Aquila. Berardinetti: «La Asl faccia un passo indietro»

SANTE MARIE. Il canile sanitario della Marsica di Sante Marie rischia di essere trasferito all’Aquila. Le istituzioni locali si sono già mobilitate per chiedere un passo indietro da parte della Asl e mantenere la struttura da 50 posti per non privare il territorio marsicano di un servizio essenziale. Il canile di Sante Marie esiste da 15 anni ed è stato realizzato dalla comunità montana Marsica 1, oggi Unione dei Comuni, che ne è proprietaria. Riceve circa mille cani ogni anno – da quando è stata inaugurata ha ospitato circa 15mila animali – che vengono accalappiati in tutto il territorio della Marsica, della Valle Peligna e dell’Alto Sangro. I cani dopo essere stati visitati passano nel rifugio adiacente e, grazie un lavoro sinergico tra i gestori e le associazioni che operano nella struttura, vengono dati in adozione. Solo nell’ultimo anno trecento hanno lasciato il rifugio e sono stati accolti da famiglie di tutta Italia che hanno deciso di prenderli con loro. L’azienda sanitaria locale ha pubblicato il 19 dicembre scorso un bando per creare un'altra struttura all’Aquila (dove già ce n’è una da 50 posti) con l’acquisto di nuovi box dove dovrebbero essere ospitati i cani. Questo significherebbe quindi andare a creare un’altra struttura adiacente a quella esistente che, secondo la legge regionale del 2013, non può essere ampliata. Tutto ciò comporterebbe quindi inevitabilmente la chiusura del canile sanitario di Sante Marie e un aggravio di costi per i comuni che dovrebbero poi pagare le spese dei trasferimenti dei cani. «È inconcepibile che una struttura funzionale venga chiusa e vengano investiti nuovi soldi per crearne un’altra all’Aquila dove tra l’altro già ce n’è una», ha commentato il sindaco di Sante Marie, Lorenzo Berardinetti, «abbiamo 50 posti a Sante Marie e 50 posti all’Aquila, come previsto dalla legge, non capiamo perché la Asl voglia ora creare altri 50 posti nel capoluogo sottraendo così un servizio alla Marsica. Chi pagherà poi i conti? Come sempre i Comuni perché se il canile sanitario di Sante Marie verrà chiuso i cani accalappiati nella Marsica dovranno andare all’Aquila per essere visitati e poi magari riportati nel rifugio di Sante Marie dove resteranno fino a quando non saranno adottati. Speriamo che la Asl faccia un passo indietro». (l.p.)