«La mia vita in camper con marito e tre figli»

23 Settembre 2016

Montereale, lo sfogo di Michelle Nerantzis: la nostra casa rischia di cadere giù Abbiamo chiesto un Map del post-terremoto dell’Aquila, l’inverno è alle porte

MONTEREALE. Sorride ai due intrusi che sono entrati nel loro piccolo spazio, ma la novità non basta a distoglierla dallo schermo di un pc portatile con le immagini di Kung Fu Panda 3. Poi si addormenta sul seggiolone, incurante delle voci che la circondano. La bimba è l’ultima nata di Michelle Nerantzis, giovane americana insegnante precaria di “Country line dance”, e di suo marito, infermiere militare. La coppia, assieme ai tre figli di uno, sei e undici anni, e a Wiskey, un cucciolo di bulldog francese, dalla notte del 24 agosto vive in un camper di sei metri quadrati perché la loro casa, a San Giovanni Paganica di Montereale, minaccia di cadere giù.

«Siamo a otto chilometri dall’epicentro del terremoto che ha devastato Amatrice», racconta Michelle, che in questo periodo ha dovuto sospendere la sua attività dopo la rottura del piede destro, «eppure qui di aiuti se ne sono visti pochi. Morti non ce ne sono stati, ma molte case del paese hanno riportato seri danni. La nostra è inagibile, e non possiamo entrare neanche per prendere quello che serve». Il problema principale della famiglia, attualmente, è proprio quello dell’abitazione. «Siamo andati in banca per chiedere la sospensione delle rate del mutuo, ma ci hanno risposto che Montereale e gli altri comuni abruzzesi interessati dal sisma non fanno parte del cratere». Eppure, l’ordinanza del 25 agosto firmata dal premier Matteo Renzi è chiara nell’individuare anche l’Abruzzo, al pari del Lazio, dell’Umbria e delle Marche, tra le regioni danneggiate. L’articolo 7 addirittura stabilisce che «entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore dell’ordinanza, le banche e gli intermediari finanziari informano i mutuatari, almeno mediante avviso esposto nelle filiali e pubblicato nel proprio sito internet, della possibilità di chiedere la sospensione delle rate, indicando tempi di rimborso e costi dei pagamenti sospesi calcolati in base a quanto previsto dall’accordo del 18 dicembre 2009 tra l’Abi e le associazioni dei consumatori in tema di sospensione dei pagamenti, nonché il termine, non inferiore a trenta giorni, per l’esercizio della facoltà di sospensione. Qualora la banca o l’intermediario finanziario non fornisca tali informazioni nei termini e con i contenuti prescritti, sono sospese fino al 31 gennaio 2017, senza oneri aggiuntivi per il mutuatario, le rate in scadenza entro la predetta data». Michelle e il marito si sono conosciuti ballando a Santa Severa, nel Lazio, nel 2003. Fino al 2006 hanno vissuto a Belluno. Nel 2008 sono arrivati all’Aquila e si sono innamorati di San Giovanni Paganica, dove hanno acquistato casa, due terremoti fa. «Siamo fortunati ad avere questo camper», sottolinea, «ma è difficile vivere qui in cinque, soprattutto per i bambini che vanno a scuola e che non hanno uno spazio per studiare o giocare».

La piccolina trascorre molte ore sul seggiolone, ma non si lamenta mai, come se fosse consapevole della situazione. «Abbiamo provato a chiedere un Map del post-terremoto dell’Aquila», conclude Michelle. «Al Comune prima ci hanno detto di sì, poi ci hanno risposto che sono piccoli e devastati». E l’inverno è alle porte.

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