La mitica scazzottata al Tour de France nata da un malinteso

4 Maggio 2023

AVEZZANO. Quando il ciclista spagnolo Fernando Manzaneque invocò l’aiuto di Taccone, non pensava che sarebbe stato il protagonista di una delle scazzottate più celebri nella storia dello sport. Al...

AVEZZANO. Quando il ciclista spagnolo Fernando Manzaneque invocò l’aiuto di Taccone, non pensava che sarebbe stato il protagonista di una delle scazzottate più celebri nella storia dello sport. Al Tour de France del 1964, l’iberico si avvicinò all’abruzzese chiedendo del ghiaccio per refrigerarsi dal gran caldo. Nacque così il malinteso: Taccone teneva un blocchetto sotto il cappello ma non intese la richiesta dello spagnolo. E così Manzaneque strappò il berretto dalla testa del Camoscio, prese il ghiaccio e cercò di dividerlo in due, spezzandolo sul manubrio della bicicletta. Fu allora che Taccone scese di sella e iniziò a prenderlo a pugni. Il resto è storia: entrambi furono sanzionati con una multa di sessantacinquemila lire a testa. Non furono squalificati soltanto perché il regolamento dell’epoca non lo prevedeva. Il ciclista marsicano non tornò mai più al Tour; Manzaneque invece chiuse la corsa al dodicesimo posto. Tra i due, tuttavia, c’erano già state tensioni nelle tappe precedenti: Manzaneque aveva accusato Taccone di aver provocato diverse cadute in gruppo. Le cronache riportarono un’altra delle frasi celebri di Taccone, ma difficilmente attribuibile al Camoscio: «Chi mi accusa? Devi essere tu, Fernando Manzaneque, con quei connotati da delatore che ti ritrovi».
L’episodio racchiude l’indole e il carattere battagliero di Taccone ma cela anche un aneddoto: a distanza di anni, i due si chiarirono. Fu proprio Manzaneque a inviare un biglietto di scuse a Taccone, sancendo una la pace volta per tutte. (l.p.)
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