La motivazione della giuria: «Una scrittura sorvegliata e ironica»

15 Settembre 2018

«Una scrittura sorvegliata e ironica». Questa la motivazione con cui la giuria del Campiello ha motivato il premio “Opera prima” a Valentini: «Dopo il terremoto, Camporammaglia di Sassa, immaginario...

«Una scrittura sorvegliata e ironica». Questa la motivazione con cui la giuria del Campiello ha motivato il premio “Opera prima” a Valentini: «Dopo il terremoto, Camporammaglia di Sassa, immaginario (ma non troppo, ndr) paese in provincia dell’Aquila, corre il rischio di diventare la capitale del dolore, e di attirare tutta l’attenzione dei media e dei politici. Attorno alla casa di Adelio, gli 80 abitanti si muovono come sull’aia di un cascinale, sospesi tra stupore e angoscia: figure di resistenza alla catastrofe naturale e alla mutazione sociale. Tra reportage, epos corale e romanzo di formazione, Valentini, con uno stile che non indulge mai al patetico, in equilibrio tra memorie di infanzia e referto saggistico, mette in scena due cataclismi: il terremoto esterno, che sconvolge le esistenze degli 80, e li relega nei Map, e quello interiore, che segna il passaggio dall’infanzia all’adolescenza».