La musica entra in carcere con le note di padre Riziero
AVEZZANO. La musica è libertà. Anche se suonata e cantata dentro un carcere. Grazie ai volontari guidati da suor Benigna – religiosa che da anni si occupa del reinserimento dei reclusi – il potere...
AVEZZANO. La musica è libertà. Anche se suonata e cantata dentro un carcere. Grazie ai volontari guidati da suor Benigna – religiosa che da anni si occupa del reinserimento dei reclusi – il potere della musica ha varcato le porte del carcere di Avezzano, dove il 21 giugno scorso, nell’ambito della giornata nazionale della musica, ha incantato i 50 detenuti. Ospite del direttore della casa circondariale, Mario Giuseppe Silla, che ha aderito alla giornata organizzata dal ministero dei Beni e delle attività culturali col ministero della Giustizia, è stato padre Riziero Cerchi. Il religioso, con la sua musica sacra, ha cercato di trasmettere un messaggio di speranza e di libertà a tutti i partecipanti. «Sono attività fondamentali», ha sostenuto il direttore Silla, «per dare la possibilità ai detenuti di trascorrere giornate diverse dalle solite e per garantire loro un migliore reinserimento». Oggi, inoltre, 4 detenuti visiteranno Amatrice insieme alla volontaria Susanna Lombardi e poi raggiungeranno Forca di Presta, dove parteciperanno alla festa della fioritura. d.p.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

