La neve “padrona” dello storico albergo

11 Dicembre 2021

La struttura a quota 2.200 metri è nota per essere stata la prigione di Mussolini: versa in stato di completo abbandono

L’AQUILA. Dovrebbe diventare un hotel di lusso. Ma intanto lo storico albergo di Campo Imperatore cade a pezzi. La stazione sciistica è ripartita l’8 dicembre e le immagini della neve che ha invaso le stanze stanno facendo il giro del web.
Situato a quota 2.200 metri, noto per essere stato la prigione di Mussolini durante la Seconda guerra mondiale, l’albergo è ormai in stato di abbandono da diversi anni, in attesa dei lavori di ristrutturazione. Lo scorso mese di ottobre è stato presentato dal sindaco Pierlugi Biondi il progetto esecutivo da 3,8 milioni di euro, la cui gara d’appalto doveva essere indetta il 30 novembre e concludersi entro gennaio 2022, con il cantiere aperto a primavera. Il primo step è saltato – ad oggi non si sa nulla della gara – mentre la situazione di degrado della struttura si aggrava ogni giorno che passa. Sul Gran Sasso c’è già tanta neve. E altra ne arriverà: il rischio è che l’albergo subisca ulteriori danni.
Fino al 2016 era ancora aperto – lo era anche la notte del 6 aprile 2009, quando l’unico ospite fu poi riportato a valle con l’elicottero – e poi pian piano è stato abbandonato. Nel 2018 funzionava ancora, ma solo come taverna per gli sciatori. Nel frattempo, per due volte si è allagato, a causa della rottura dell’impianto idraulico. La riqualificazione era stata avviata dalla passata amministrazione, grazie ai fondi Cipe del terremoto, e un primo progetto è stato annunciato tre anni fa ma si è arenato tra rimodulazioni finanziarie e passaggi di incartamenti tra uffici. Il Comune ha deciso, quindi, di riacquisire il procedimento dal Provveditorato alle Opere pubbliche e lo stanziamento iniziale di 3 milioni è lievitato di 800mila euro, perché sull’edificio non era stata fatta nessuna valutazione di vulnerabilità.
È stato necessario indire una nuova conferenza dei servizi e chiedere ai vigili del fuoco una relazione di approvazione del piano antincendio.
L’intervento, che dovrebbe partire il prossimo mese di marzo e concludersi nell’arco di 540 giorni – sempre che non ci siano ulteriori intralci – prevede il miglioramento antisismico, il rifacimento di tutta la parte impiantistica e la realizzazione di nuovi ambienti e servizi, tra cui un centro benessere attiguo alla piscina.
L’obiettivo principale è quello di proporre un restauro architettonico nel rispetto storico dell’edificio. La lista delle opere include: la realizzazione di una spa di lusso nel piano interrato, con un ampliamento dei locali piscina; la rifunzionalizzazione degli spazi e delle camere (che conterranno, complessivamente, 80 posti letto), il restauro dei mosaici e di altri elementi di pregio interni, come i pavimenti della hall, che risalgono all’epoca della costruzione. E ancora, l’eliminazione di alcune superfetazioni e di altre aggiunte incongrue che si sono accumulate nel corso degli anni.
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