La neve si fa attendere Parla il meteorologo: «Speranza per Natale»

16 Dicembre 2023

De Palma: «Da domani le temperature nuovamente in rialzo Segnali di un possibile cambiamento a ridosso delle feste»

L’AQUILA. Poca neve e rialzo delle temperature già da domani. Per il freddo c’è da attendere, ma i bambini possono ancora sperare in un bianco Natale. Ad assicurarlo è Giovanni De Palma, meteorologo e direttore del sito web abruzzometeo.org, che spiega ai lettori del Centro cosa c’è da aspettarsi per le festività natalizie.
In questi giorni erano previste nevicate fino a bassa quota. Il manto bianco invece tarda ad arrivare. Cosa è successo?
«In realtà si tratta di una normale perturbazione atlantica, non particolarmente rilevante che, in queste ultime ore, ha favorito un progressivo calo delle temperature a causa di masse d’aria fredda in arrivo dai Balcani. È tornata la neve sui nostri rilievi appenninici ma non si tratta di precipitazioni copiose, inoltre il tempo migliorerà da sabato pomeriggio e soprattutto nella giornata di domenica».
Cosa accadrà la prossima settimana?
«Molto probabilmente avremo condizioni di tempo stabile sulla nostra regione a causa della rimonta di un promontorio di alta pressione, che favorirà anche un progressivo rialzo delle temperature, specie sulle zone collinari, alto collinari e montuose. Il tempo stabile proseguirà, stando ai dati attuali, almeno fino alla metà della prossima settimana».
Una situazione preoccupante anche per gli impianti sciistici?
«Dopo la breve parentesi fredda tra venerdì (ieri) e sabato (oggi), il tempo tornerà a essere stabile, ma le temperature torneranno nuovamente al disopra delle medie stagionali. Avremo un clima insolitamente mite per il periodo sulle zone collinari e montuose, tuttavia farà piuttosto freddo nelle pianure e nelle valli interne della nostra regione, specie durante le ore serali, notturne e al primo mattino».
Sarà almeno possibile sparare neve artificiale?
«Purtroppo no, lo zero termico potrebbe raggiungere i 2.500-2.700 metri, almeno stando ai dati attuali a nostra disposizione, specie nelle giornate di lunedì e martedì. Una situazione, quella prevista dai modelli matematici, che ovviamente impedirà l’utilizzo della neve artificiale».
Il prossimo sarà dunque un Natale senza neve?
«Al momento non si prevedono precipitazioni degne di nota almeno fino alla fine della prossima settimana, tuttavia non è possibile conoscere la tendenza per le festività natalizie, anche se ci sono segnali di un possibile cambiamento della circolazione meteorologica nella terza decade del mese, in particolare a ridosso del Natale, ma è presto per conoscere i dettagli».
C’è il rischio che il freddo arrivi solo in primavera?
«Siamo soltanto all’inizio dell’inverno, tuttavia negli ultimi anni c’è stata una tendenza verso lo spostamento delle fasi fredde (non gelide) a stagione finita, addirittura in primavera, quando il freddo porta più danni che benefici. È una tendenza degli ultimi anni, ma non è possibile sapere se anche questa volta il freddo arriverà in primavera».
Si può parlare di cambiamento stabile nel ciclo delle stagioni?
Negli ultimi anni gli inverni risultano sempre meno freddi e con poche precipitazioni nevose sui nostri rilievi appenninici. Predominano le correnti occidentali e le rimonte degli anticicloni sub-tropicali (anticiclone africano) che favoriscono un clima spesso insolitamente mite, particolarmente ventoso anche in quota e avaro di precipitazioni. Mancano sempre di più le ciclogenesi mediterranee (le cosiddette Ionio Low) che regalano precipitazioni rilevanti, il conseguente richiamo di aria fredda dai Balcani e le irruzioni fredde continentali. L’ultima irruzione fredda degna di nota per la nostra regione si è verificata nel febbraio 2018, con neve anche in pianura e lungo le coste».
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