«La nostra casa è occupata da estranei»

16 Novembre 2018

Famiglia vive abusivamente nell’alloggio. I proprietari: «E noi paghiamo le tasse». Vani gli appelli a prefettura e questura  

AVEZZANO. Oltre al danno, la beffa: paga l’Imu sull’appartamento di proprietà che due anni fa gli è stato occupato abusivamente da una famiglia. Sfiduciata, ma determinata a recuperare quell’alloggio dell’Ater riscattato, la famiglia proprietaria dell’immobile nel quartiere di Borgo Angizia (Pucetta), lancia un accorato appello alle istituzioni affinché «venga fatta giustizia», e cioè si proceda con lo «sfratto degli occupanti abusivi e la riconsegna della casa ai legittimi proprietari».
«A distanza di due anni la casa di nostra proprietà, nella zona di Pucetta, risulta ancora occupata abusivamente. Nonostante le due denunce, le comunicazioni alla prefettura e alla questura», affermano i proprietari, «nessuno si è mosso per effettuare lo sgombero. Siamo senza parole: non sappiamo più a chi rivolgerci per risolvere tale situazione e rientrare in possesso della nostra abitazione». Finora, infatti, la questione non ha fatto registrare gli sviluppi sperati dalla famiglia disperata che, due anni fa, sulla porta di casa aveva affisso l’avviso di vendita della casa.
«Purtroppo», aggiungono, «un giorno il cartello è scomparso, mentre delle persone si erano intrufolate dentro casa: da allora, nonostante denunce e solleciti, nulla è cambiato, mentre in quell’alloggio occupato abusivamente si vede anche la luce. Com’è possibile che le utenze siano attive se non esiste alcun contratto, né di affitto, né di altro genere? Chi risponde di tutto ciò». Oltre al danno, però, per la famiglia espropriata della casa, c’è anche la beffa dei tributi. «Sull’immobile», sottolineano, «nonostante sia occupato abusivamente da più di due anni, lo Stato ci chiede l’Imu. Facciamo un nuovo appello alle istituzioni affinché intervengano prima che altre case di proprietà siano occupate con le stesse modalità. Vedersi sottrarre la propria abitazione, con le istituzioni silenti, è qualcosa di molto grave».
Insomma, il messaggio della famiglia è più che chiaro: qualcuno si muova per liberare quell’alloggio occupato abusivamente e per riconsegnarlo ai legittimi proprietari, che oltretutto, lo hanno riscattato dall’Ater. E, legittimamente, pensavano di poterlo vendere.
Al Comune alzano le mani. «Qui, al mio settore, non risulta alcuna segnalazione su quell’occupazione», afferma l’assessore alla Sicurezza, il leghista, Leonardo Casciere, «altrimenti saremmo subito intervenuti. Non possiamo interferire con altre forze di polizia, ma sono convinto che stanno facendo il loro dovere per ristabilire il rispetto delle regole».
Non resta che attendere per vedere se stavolta la segnalazione smuoverà qualcosa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA