La “Notte dei ricercatori” slitterà al 27 novembre

15 Maggio 2020

L’AQUILA. La Notte europea dei ricercatori, uno dei principali eventi internazionali dedicati al dialogo tra ricerca e cittadini, e promosso nell’ambito delle azioni “Marie Curie”, è confermata anche...

L’AQUILA. La Notte europea dei ricercatori, uno dei principali eventi internazionali dedicati al dialogo tra ricerca e cittadini, e promosso nell’ambito delle azioni “Marie Curie”, è confermata anche per il 2020.
Il progetto Sharper è stato selezionato dalla Commissione Europea con il massimo del punteggio tra i 100 progetti sottomessi da tutta Europa.
«Siamo entusiasti del risultato raggiunto, che premia l’altissimo livello di collaborazione tra mondo della ricerca e mondo della comunicazione in un momento in cui questo connubio è strategico per tutti i cittadini», ha dichiarato Leonardo Alfonsi, coordinatore nazionale del progetto.
A causa dell’emergenza da Covid-19, però, l’appuntamento si trasferisce dal tradizionale ultimo venerdì di settembre al 27 novembre e anche questa iniziativa, che negli ultimi anni ha coinvolto milioni di visitatori in centinaia di città, si prepara ad affrontare le sfide comuni a tutti gli eventi dal vivo.
«Crediamo che la Notte europea dei ricercatori 2020 debba svolgersi poiché sarà importante mostrare al grande pubblico l’impatto positivo della ricerca scientifica su tutta la società. La Notte porta la scienza e i ricercatori vicini ai ragazzi e alle famiglie, può aiutare il dialogo con i cittadini e la condivisione di speranza». Con queste parole è stata comunicata nei giorni scorsi la notizia dalla Commissione agli organizzatori degli eventi.
«Bisognerà aspettare l’evolvere della situazione a livello nazionale e le indicazioni sullo svolgimento degli eventi dal vivo», dicono gli organizzatori, «ma l’edizione 2020 della manifestazione segnerà il passaggio a nuove forme di dialogo tra il mondo della ricerca e i cittadini».
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