La nuova Scoppito rinasce in quattro zone

29 Marzo 2011

Nel paese che riparte si respira aria elettorale

SCOPPITO. Villaggio dipendenti Sanofi Aventis, Map, campo sportivo e zona commerciale. Nei quattro punti nevralgici della nuova Scoppito sembra filare tutto liscio. Nel Comune lodato da Confindustria e Apindustria per aver evaso tutte le pratiche per le richieste di indennizzo alle imprese in quattro mesi si respira aria elettorale. Quattro liste in lizza che forse diventeranno tre.

Secondo l'assessore Orazio Raparelli, Scoppito ha avuto un incremento demografico sostanziale «anche se difficile da quantificare, in quanto la situazione è in continua evoluzione. Oltre ai 3300 vecchi residenti se ne sono aggiunti più di 1500 nuovi». Uno sviluppo reale, anche se un po' disordinato ma molte situazioni dovranno essere affrontate dai nuovi amministratori.

Accanto al villaggio realizzato dalla multinazionale farmaceutica Sanofi Aventis a servizio dei dipendenti operai al lavoro sotto le intemperie per realizzare una struttura sportiva e locali per una biblioteca.

Che sarà di queste casette, una volta cessata l'emergenza? «Pensiamo di gestire il 50% che spetta al Comune con una destinazione a residenza universitaria», spiega l'amministratore. Il fiore all'occhiello della giunta uscente è l'intervento al campo sportivo comunale dove, in attesa dell'accreditamento delle donazioni, il Comune ha anticipato 250mila euro utilizzati per l'impianto principale in erba sintetica al quale si aggiungono anche altri due campi più piccoli e uno coperto.

«Una sorta di cittadella dello sport che inaugureremo il 9 aprile», aggiunge Raparelli. «La sinergia tra società sportiva Amiternina, enti donanti e amministrazione ha funzionato bene. Queste strutture saranno a servizio di tutta la comunità e serviranno per riportare nel territorio comunale tutte le attività sportive giovanili».

C'è anche un progetto per una palestra da destinare al basket ma il percorso è in via di definizione. Un'altra struttura nascente, ma dove i lavori hanno subìto uno stop a causa di verifiche di carattere archeologico, è quella donata dalla Coop nella frazione di Civitatomassa: sala riunioni, ambulatorio, ludoteca, calcetto e bocce. L'area commerciale a confine con Sassa Scalo è la più trafficata. Ormai un tutt'uno con L'Aquila, la città sparsa. (e.n.)

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