La palestra del Cus a disposizione del Liceo Cotugno

Calvisi (Provincia): il presidente Bizzarri ha accolto l’accorato appello della dirigente. Salva l’Educazione fisica
L’AQUILA. Scongiurata l’ipotesi di frequentare le lezioni di Educazione fisica in orario pomeridiano per gli studenti del Cotugno. «Per fare fronte alle esigenze di attività motoria verranno messi a disposizione per tutto l’anno scolastico 2018/2019, anche gli impianti sportivi di Centi Colella», ha assicurato ieri il consigliere delegato all’Edilizia scolastica della Provincia, Vincenzo Calvisi. «Ciò grazie a una convenzione con costi a carico dell’amministrazione provinciale, da stipularsi con il Cus L’Aquila». Con il decreto assegnazione aule al Cotugno dello scorso 31 agosto, oltre alle aule, sono state messe a disposizione del Cotugno anche le palestre della sede degli istituti Colecchi e d’Aosta, per le classi ospitate nel polo di Colle Sapone, da utilizzarsi previo accordo tra dirigenti scolastiche. Il rischio, in ogni caso, era quello dei doppi turni per le palestre: i ragazzi del Cotugno, dunque, avrebbero dovuto frequentare le ore di Educazione fisica nel primo pomeriggio, al termine dell’orario scolastico. «La dirigente scolastica della scuola, Serenella Ottaviano, ci ha fatto richiesta di disporre anche degli impianti del Cus, e così ci siamo attivati immediatamente per andare incontro a questa esigenza», ha continuato Calvisi. «Le strutture del Cus potranno essere fruite sia dalle classi allocate nel polo di Colle Sapone e nella scuola Carducci, che da quelle nel Musp di via del Castelvecchio (ex Dottrina Cristiana), mentre il Musp di via Ficara (ex Micarelli), in uso al Liceo linguistico, è dotato di palestra. Per quanto riguarda il trasporto studenti, la Provincia, come già fatto in passato, si farà carico dei costi delle corse straordinarie che si renderanno necessarie, con un contributo in favore dell’Ama. Un doveroso ringraziamento va al presidente del Cus L’Aquila, Francesco Bizzarri», ha concluso Calvisi, «che immediatamente ha risposto alle necessità degli studenti del Cotugno, come fece anche negli anni scorsi per l’Ipsiasar».
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