La pandemia penalizza il bilancio dell’Afm

Primo semestre 2020: meno incassi nelle farmacie comunali, introiti dimezzati nel settore pedagogico
L’AQUILA. Sull’albo pretorio del Comune è stato pubblicato il report sulla situazione economica “fissata” al primo semestre 2020 dell’Afm spa, l’azienda farmaceutica controllata dal Comune.
Nell’atto comunale si legge che “dall’esame della documentazione prodotta sia per il settore farmacie che per il settore pedagogico, l’Afm risente notevolmente della pandemia Covid-19 sia nei valori registrati nel primo semestre, ma ancor di più nei valori della proiezione annua di tali valori. Per quanto riguarda il dato semestrale, lo stesso risente del lockdown dei mesi di marzo/aprile/maggio e del conseguente azzeramento dell’attività del settore pedagogico e la contrazione del fatturato delle farmacie, rimaste in attività ma chiaramente con un movimento di volumi consistentemente inferiori a quelli dell’anno precedente. Allo stesso tempo sul versante delle spese si è proceduto all’applicazione del fondo integrazione salariale per le retribuzioni del settore pedagogico, che ha dato luogo a un ristoro (anche se solo parziale) della corrispondente spesa per il personale”.
SETTORE FARMACIE. «Per quanto riguarda il fatturato», si legge nel report, «si rileva una contrazione nel primo semestre di oltre il 10%. Le farmacie sono rimaste aperte in quanto servizi essenziali anche nei mesi del lockdown, ma hanno chiaramente risentito del divieto di circolazione. In particolare nel semestre di riferimento il calo del fatturato si è maggiormente evidenziato nelle farmacie di Pettino (meno 17%), Torrione e Santanza (meno 11%), Strinella (-2%). Invece Civita di Bagno (+0,04) e Coppito (+11%) mantengono la loro posizione di fatturato o addirittura lo incrementano. C’è stato un leggero aumento dei costi per materiali di consumo legati all’emergenza Covid. Il costo del personale si riduce e anche tale riduzione è dovuta alle restrizioni collegate alla pandemia. Si segnala comunque che si dato seguito alle assunzioni a tempo indeterminato autorizzate dalla giunta comunale nel 2019. La società stima di chiudere l’esercizio 2020 con un utile di 244.927, è bene però sottolineare che tale ipotesi è frutto di stime sull’andamento della pandemia che potrebbero essere disattese. È evidente infatti che nuove restrizioni, in particolare un nuovo lockdown, avranno effetti negativi sulle proiezioni relative al secondo semestre».
SETTORE PEDAGOGICO. «Quello pedagogico», sottolinea il report, «è il settore che maggiormente risente degli effetti della pandemia, basti considerare che la società stimava di avere ricavi per il 2020 pari a 1.005.222 euro, ora invece le proiezioni si fermano a 476.930 euro quindi meno del 50%. Come conseguenza della riduzione dei ricavi diminuiscono anche i costi per materie di consumo che, stimate a inizio anno pari a 75.500 euro ora si ipotizzano pari a 33.078. Al contrario c’è un significativo aumento dei costi per servizi dovuti al Covid (pulizie, manutenzioni). Il costo del personale registra una riduzione annua stimabile in circa 300.000 euro, tale riduzione è stata possibile principalmente grazie all’utilizzo del fondo di integrazione salariale. Sulla base delle stime effettuate la società prevede di chiudere l’anno con una perdita pari a 201.169 euro. Nel complesso l’utile del settore farmacie sarà sufficiente a coprire le perdite del settore pedagogico. Si ribadisce comunque che tali stime sono frutto di ipotesi circa l’andamento futuro e l’inasprimento delle misure di contenimento della pandemia comporterebbe un peggioramento dei conti».

