La Passione di Cristo rivive nella Marsica tra fedeli e confratelli

4 Aprile 2015

Corteo con il vescovo ad Avezzano, le madonnine a Celano Gli incappucciati in processione a Tagliacozzo e Pescina

AVEZZANO. La tradizione della Passione del Signore rivive nella Marsica. Dalle città ai paesi, passando per i piccoli borghi, tutti ieri si sono raccolti intorno alla figura del Cristo morto e della Madonna addolorata per rivivere il dolore del Signore negli ultimi giorni della sua esistenza terrena. Un rito che si ripete, con sfaccettature diverse, in tutta la Marsica e che ha come comun denominatore il binomio fede-tradizione. Le campane hanno iniziato a suonare di buon mattino a Scurcola Marsicana dove le confraternite del Santissimo Sacramento, della Santissima Trinità, di San Berardino da Siena e del Suffragio, vestiti di bianco, di rosso e di nero, hanno iniziato a solcare le strade del borgo con a spalla le statue del Cristo morto e dell'Addolorata. Il corteo, poi, si è riunito nella piazza del paese per i tradizionali canti e poi per la sistemazione delle statue nella chiesa. A Celano migliaia di fedeli si sono radunati davanti alla chiesa di San Giovanni da dove alle 16 è uscito il Cristo morto portato a spalla dalle confraternite. Grandi e piccoli hanno sfilato per le strade della cittadina fino a raggiungere la chiesa di Sant'Angelo. Da lì è uscita la statua dell'Addolorata accompagnata dal suggestivo canto del Miserere intonato da tutti i presenti. Le nuove generazioni hanno preso parte alla processione tra angioletti e madonnine nel segno del rinnovamento e della trasmissione delle tradizioni. Le statue, poi, hanno fatto il giro delle chiede passando a San Rocco, Santa Maria, Madonna delle Grazie, Santa Maria, Madonna del Carmine, San Francesco. Il suono della banda e delle campane ha dato il via alla processione di Avezzano che quest'anno è uscita dalla chiesa di San Rocco. Al corteo religioso, guidato dal vescovo Pietro Santoro, che ha attraversato il centro della città illuminato da delle grandi croci sistemate lungo il percorso, hanno preso parte le associazioni, le confraternite, i rappresentanti del mondo politico e militare e tanti fedeli. All'imbrunire si sono accese le fiaccole lungo le strade di Pescina e Tagliacozzo per il passaggio delle processioni. Dalla chiesetta della Misericordia in piazza dell'Obelisco è uscita la processione dei babbalosci (incappucciati) che ha attraversato il centro storico di Tagliacozzo per poi dirigersi verso la chiesa dell'Annunziata. Dalla chiesa di San Berardo a Pescina è uscito il primo incappucciato che ha dato il via al corteo religioso che per 6 chilometri ha percorso la zona antica del paese tra canti e preghiere.

Eleonora Berardinetti

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