La pastinaca presidio Slow Food

20 Giugno 2023

Capitignano, progetto sulla valorizzazione della radice bianca tipica del luogo

CAPITIGNANO. La pastinaca di Capitignano diventa Presidio Slow Food. La radice di colore bianco, tendente al giallo chiaro, dalla consistenza carnosa e dal sapore leggermente acidulo, a crudo, che diventa dolciastro una volta cotta, fa parte della tradizione gastronomica di Capitignano
«È un grande risultato per la comunità di Capitignano e per la sua amministrazione comunale», fanno sapere i sostenutori del progetto, «l’impegno preso dal Direttivo di Slow Food L’Aquila e da Slow Food Abruzzo grazie al sostegno economico del Gal Gran Sasso Velino: la pastinaca avvia l’iter per diventare Presidio Slow Food. Un risultato frutto di un lungo processo partecipativo avviato lo scorso anno dal Comune di Capitignano in collaborazione con Te.Co- Territorio & Comunità, start up che lavora sullo sviluppo dei territori».
A dare la notizia durante l’incontro “Il futuro della pastinaca”, tenutosi a Capitignano, è stato il presidente del Gal Gran Sasso Velino Paolo Federico, dimostrando non solo grande attenzione verso le tipicità gastronomiche del territorio, ma anche fiducia nelle potenzialità delle comunità che di quei prodotti tipici sono custodi. E l’incontro non poteva che essere animato anche dalle referenti locali di Slow Food, Rita Salvatore, presidente regionale, Alfredina Gargaglione e Silvia De Paulis, rappresentanti del Direttivo aquilano, che hanno raccontato al pubblico di Capitignano la storia del movimento internazionale e il valore, soprattutto comunitario, dell’essere un presidio a salvaguardia di una piccola produzione agricola come la pastinaca». Soddisfatto il sindaco Franco Pucci: «Ci siamo lasciati alle spalle la ricostruzione post-sisma e stiamo rimodulando la nostra economia. Tra i vari progetti trova spazio anche il settore dell’agricoltura».