La pedalata contro il dolore: 250 ciclisti aiutano la ricerca

Bilancio positivo per l’iniziativa della Fondazione Isal dedicata a Fernando Ranalli Il presidente D’Andrea: «È stato un successo, così diamo una mano a chi soffre»
SULMONA. In bici contro il dolore cronico per contribuire alla ricerca scientifica. In 250 hanno risposto all’appello lanciato dagli “Amici della fondazione Isal”, che da 4 anni organizzano questa pedalata ciclistica attraverso i territori dell’Abruzzo interno: paesaggi mozzafiato, gli stessi solcati dalla Ferrovia dei Parchi, la cosiddetta Transiberiana d’Abruzzo, che si inerpica su per le montagne e attraverso i meravigliosi boschi tra Cansano e Campo di Giove. Il presidente degli Amici della fondazione Isal, Gianvincenzo D’Andrea ha voluto dedicare questa edizione al compianto Fernando Ranalli, scomparso prematuramente lo scorso anno in un incidente stradale, che con lui era stato l’ideatore e l’animatore della gara, fin dalla prima edizione. E a dare il via alla passeggiata ciclistica, vicino al sindaco Gianfranco Di Piero e al presidente D’Andrea, c’era la moglie di Ranalli, la signora Antonietta che portava con sé la bandierina a scacchi, la stessa che utilizzava Fernando nelle centinaia di gare ciclistiche organizzate nei tanti anni alla guida della federazione provinciale.
L’INIZIATIVA
«Questa bellissima manifestazione di solidarietà e di sport, ideata e promossa da me insieme all’amico e compianto Fernando Ranalli, è stata un successo fin dalla prima edizione», ha sottolineato D’Andrea prima dell’avvio della gara, «un successo che si ripete anche oggi con tutte queste persone che vogliono, con la loro adesione, testimoniare il loro sostegno alle attività della fondazione Isal che utilizzerà i proventi delle iscrizioni per le sue attività di ricerca e per i suoi programmi di aiuto ai malati di dolore cronico.
Un problema sottovalutato
Il dolore cronico in Italia è una malattia diffusissima di cui però, non c’è reale percezione: sono 13 milioni gli italiani che soffrono di dolore cronico e di questi ben 5 milioni non riescono ad accedere alle cure di cui avrebbero bisogno. «Per questo noi come Fondazione Isal», conclude l’ex primario del reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Sulmona, «pensiamo a loro, vogliamo far sì che abbiano un futuro di serenità». «Siamo particolarmente lieti di essere qui a sostenere questa manifestazione perché ha un altissimo valore simbolico», ha aggiunto il sindaco di Sulmona Gianfranco Di Piero, «sappiamo bene le ricerche che sta portando avanti l’Isal nella terapia del dolore. Una manifestazione importante perché ha fatto convergere nella nostra città oltre 200 ciclisti da ogni parte d’Italia». Il via alla pedalata è scattato alle 9,30 con il lungo serpentone di bici che ha attraversato Sulmona per poi salire verso Cansano e il Bosco di Sant’Antonio. Breve pausa a Pescocostanzo per poi risalire di nuovo in sella verso il valico della Forchetta. Quindi tutti in discesa verso Campo di Giove dove la pro loco ha offerto un buffet di dolci per poi ripartire verso Sulmona fino all’Hotel Meeting Santacroce dove la gara si è conclusa con un gustoso pranzo finale.
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