La Pelino abbandona Berlusconi: «Forza Italia è un partito in crisi»

27 Agosto 2021

Addio dopo venti anni e tre mandati parlamentari: «Il nostro leader Silvio è malato, non fa più attività Pagano inadeguato, ma resta al suo posto dopo le sconfitte di Avezzano e Chieti. Ammiro Calenda»

SULMONA. È stata per tanti anni una delle esponenti di Forza Italia più fedeli a Silvio Berlusconi, sia nei tempi in cui gli Azzurri costituivano il punto di riferimento della politica italiana, sia nei momenti più delicati e bui quando è iniziato il lento declino che ha portato i forzisti a diventare il partito più debole della coalizione di centrodestra. Sempre al suo fianco, nella buona e nella cattiva sorte. Almeno finora. Perché Paola Pelino, dopo oltre 20 anni di militanza, e tre mandati parlamentari (e dopo aver ricoperto tutte le maggiori cariche politiche regionali di Forza Italia), è pronta a lasciare il partito di Berlusconi.
«Mi trovo in un momento di riflessione e molto probabilmente, con grande rammarico, sarò costretta a lasciare il partito al quale ho dato 20 anni della mia vita», confessa l’imprenditrice dolciaria più famosa d’Italia.
«Da quando il nostro leader, Silvio Berlusconi, per motivi di salute non può più dedicarsi alla politica attiva, quella vera, quella che si fa nei territori e in mezzo alla gente, a causa della mediocrità di esponenti nazionali e regionali, il nostro partito sta vivendo un momento di crisi che lo ha portato a poco più del 6%. Non si fa più attività politica e gli iscritti e i militanti sono sempre di meno», afferma con amarezza.
Pelino è un fiume in piena e indica anche da che parte stanno le responsabilità, puntando senza esitazione l’indice sui coordinatori regionali degli azzurri.
«È stucchevole l’inadeguatezza del coordinatore regionale Nazario Pagano, che continua a restare al suo posto nonostante in questi anni abbia solo ottenuto sconfitte elettorali spingendo il partito verso il baratro», afferma senza giri di parole l’ex senatrice, «è a lui, e a chi pensa solo alla propria posizione, che vanno imputate le sconfitte subite da Forza Italia nelle Comunali di Avezzano e di Chieti, città quest’ultima dove il partito non è riuscito a presentare nemmeno la lista».
L’imprenditrice dei confetti rivela poi di voler continuare a far politica, ma non in questa Forza Italia. Scelta che influirà anche alle prossime amministrative in città?
«Negli ultimi tempi ho parlato con il leader di Azione, Carlo Calenda, del quale ammiro la politica inclusiva e il suo modo diretto e genuino», sottolinea, «e come Berlusconi non ha bisogno della politica per campare. In questo territorio manca una figura parlamentare di esperienza come me e io vorrei tornare in Parlamento. Purtroppo nel mio alveo naturale non trovo più aggregazione», conclude l’ex parlamentare di Forza Italia, «aspetterò l’esito delle Comunali di Sulmona e di Roma e poi prenderò le mie decisioni, in maniera libera e indipendente, così come ho sempre fatto nella carriera politica e nella mia vita».