La Perdonanza già perde pezzi pregiati

24 Luglio 2018

Oggi a meno di un mese dall’evento presentazione del programma delle manifestazioni, ma senza Zimei e Cavalieri

L’AQUILA. A un mese dai festeggiamenti per la Perdonanza Celestiniana, la doccia fredda: lo storico Walter Cavalieri e il musicologo Francesco Zimei, scelti come punte di eccellenza del nuovo Comitato, lasciano. Troppe frizioni, troppe scelte divergenti. A partire dalla rivoluzione della sostituzione della Dama del Perdono, annunciata dal sindaco, Pierluigi Biondi, e poi ritrattata, fino alla cancellazione degli eventi davanti alla Basilica di Collemaggio, che invece il direttore artistico, Leonardo De Amicis, vuole con forza.
Il programma della Perdonanza verrà presentato solo questa mattina, con un ritardo vistosissimo rispetto ai proclami dei mesi scorsi. Alle 11,30, a Palazzo Fibbioni, ci saranno il sindaco, che è anche presidente del Comitato Perdonanza, l'assessore alla Cultura, Sabrina Di Cosimo, e il direttore De Amicis, oltre al portavoce, Massimo Alesii. Assenti tutti gli altri membri del nuovo gruppo di lavoro, che avrebbe dovuto traghettare la Perdonanza di Celestino fino all'ambìto riconoscimento di patrimonio immateriale dell'Unesco. Zimei e Cavalieri non ci saranno, per evidenti divergenze di vedute, che si sono tradotte con le dimissioni dal Comitato, rimasto monco a un mese dalla manifestazione storico-religiosa più importante della città.
TUTTI ZITTI. I cellulari degli interessati, ieri, hanno squillato a lungo, invano. Data la delicatezza del momento, nessuno ha ritenuto di dover commentare l'accaduto. Neppure il sindaco, interpellato tramite il suo portavoce, ha rilasciato dichiarazioni, preferendo rimandare tutto alla conferenza stampa di presentazione del cartellone della Perdonanza. Una conferenza stampa convocata in tutta fretta, dopo la notizia delle dimissioni dei due illustri esponenti del Comitato.
LA STORIA. Nel segno del rinnovamento, Biondi ha preferito mandare a casa tutti i rappresentanti del vecchio Comitato Perdonanza, che avevano lavorato a lungo alla stesura del documento per il riconoscimento della Perdonanza quale patrimonio immateriale Unesco. Sostituito anche Ernesto Di Renzo, antropologo e docente universitario a Tor Vergata, colui che materialmente aveva preparato il dossier della candidatura. Poi, è arrivata la nuova selezione, con la scelta dello storico Walter Cavalieri e del musicologo Francesco Zimei, per rinnovare l'immagine della Perdonanza e rafforzarne il messaggio comunicativo. Ma a poco più di un mese dalle celebrazioni del Perdono di Celestino, entrambi hanno gettato la spugna, vedendosi bloccare dall'amministrazione buona parte delle iniziative pensate per rinsaldare lo spirito religioso dell'evento, con un ritorno alle origini, che è stato clamorosamente bocciato.
E ADESSO? Il cartellone è pronto e verrà presentato questa mattina. Ma resta il grande interrogativo della candidatura della Perdonanza Celestiniana a patrimonio Unesco. L'edizione 2018 rappresenta un grande banco di prova per la validazione, a livello internazionale, del messaggio di Perdono e riconciliazione di Celestino. Saranno sufficienti concerti e spettacoli a colmare il gap? (m.p.)
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