La piattaforma ecologica apre il 9 maggio

24 Aprile 2018

Ci sarà l’ultimo collaudo, dopo due anni di stallo l’impianto entrerà in funzione e servirà tutti i Comuni del comprensorio

L’AQUILA. Dopo due anni dall’avvio del progetto, il 9 maggio verrà eseguito l’ultimo collaudo della piattaforma ecologica di Bazzano, che diventerà quindi operativa. Un finanziamento che risale addirittura al 2007, con lunghi sonni dormiti dalla politica. Giovedì 26 aprile ci sarà un penultimo collaudo, prima di quello definitivo del 9 maggio. Anche se pare che il ministero abbia eccepito su alcune autorizzazioni regionali.
Ma quali benefìci comporterà la piattaforma ecologica di Bazzano? Intanto, sarà il punto di riferimento di tutti i Comuni del circondario, in quanto la legge nazionale parla di piattaforme comprensoriali. E questi sono soldi che entreranno nelle casse dell’Asm, e quindi del Comune, grazie alla lavorazione del rifiuto differenziato. Con la prospettiva di poter ritoccare in basso il tributo (la Tari) e poter far conferire, agli utenti, più materiali della raccolta differenziata in un unico contenitore, perché la separazione avverrà nella piattaforma. L’impianto, che sorge nel nucleo industriale di Bazzano, impiegherà sette operai, più uno per il controllo. Le postazioni, nella piattaforma, infatti, sono sette.
Fino all’entrata in regime l’impianto potrà trattare 10 mila tonnellate all’anno. La piattaforma ecologica potrà partire il 9 maggio – dato per scontato che la fase del collaudo risulti positiva – ma l’Asm è sempre in attesa del finanziamento, da parte della Regione, di un altro milione di euro, che l’Aquilana Società Multiservizi, azienda in house partecipata al 100% dal Comune, ha anticipato per poter completare i lavori ed evitare il blocco dell’impresa, la Apt, che altrimenti avrebbe chiesto poi le penali, facendo così lievitare i costi.
Una volta operativa, la piattaforma di Bazzano servirà anche tutti i Comuni del circondario, come previsto dalla legge: è il principio della vicinanza, in quanto, per motivi di costi, non possono scegliere dove andare a conferire la differenziata, ma se c’è una piattaforma che può accoglierli nel comprensorio, devono servirsi di quella più vicina. E nel territorio aquilano ci sarà soltanto quella di Bazzano.
È vero, però, che finché la Regione non risolverà il problemi delle autorizzazioni con il ministero, Bazzano potrà ricevere soltanto 10 mila tonnellate all’anno. Cosa che potrebbe diventare un problema perché solo L’Aquila ne conferisce 16. Ma, secondo l’Asm, il problema si dovrebbe risolvere in breve tempo. Mentre da molti mesi, invece, l’ufficio Ragioneria della Regione non fa il bonifico all’Azienda del milione di euro spettante.
©RIPRODUZIONE RISERVATA