La piazzetta della scuola intitolata a don Mario

AVEZZANO. A soli due anni dalla morte, la città ha una piazzetta intitolata a don Mario Pistilli, indimenticabile sacerdote di San Pio X, nel rione di Borgo Angizia. La sentita cerimonia si è tenuta...
AVEZZANO. A soli due anni dalla morte, la città ha una piazzetta intitolata a don Mario Pistilli, indimenticabile sacerdote di San Pio X, nel rione di Borgo Angizia.
La sentita cerimonia si è tenuta ieri pomeriggio con una piccola processione dalla parrocchia fino alla piazza che si trova davanti alla ricostruita scuola di via Cairoli.
La morte di don Mario, stroncato da un malore all’età di 71 anni, non ha cancellato tutto il lavoro che il sacerdote aveva fatto per il quartiere e per le tante generazioni di giovani residenti.
Alla presenza dell’attuale parroco, don Paolo Ferrini, davanti ad associazioni di volontariato, alpini, le associazioni d’Arma e tantissimi fedeli, il sindaco Gianni Di Pangrazio ha svelato la targa commemorativa.
«Quest’intitolazione arriva dopo un iter di oltre un anno avviato grazie al Comitato di quartiere», ha spiegato il primo cittadino. «Le procedure, non facili, sono state serrate, ma quando c’è la tenacia come quella del Comitato allora ogni obiettivo può essere raggiunto. Quella di don Mario è stata una vita dedicata a unire e non a dividere. Gli estremismi non funzionano, gli insulti e le cattiverie non funzionano. Dobbiamo invece essere tolleranti, in grado di poter dedicare parte della nostra vita agli altri, e anche questo ci ha insegnato don Mario. La città di Avezzano è fiera di potergli intitolare questa piazza».
Don Mario, nativo di Pescasseroli, fu membro del collegio dei consultori, responsabile dei diaconi permanenti, delegato diocesano per la formazione socio-politica, assistente dei gruppi di preghiera.
Vera colonna portante della diocesi, viene ricordato per la sua bontà e per la semplicità nell’attività pastorale.
Fu anche parroco della cattedrale e padre spirituale del seminario minore.
L’intitolazione a furor di popolo è stata disposta, tra le altre cose, per la sua incisiva azione nel sociale, con la promozione di iniziative varie, tese a rafforzare il dialogo interreligioso e la cultura dell’unità e della fraternità. (p.g.)
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