La pioggia blocca il distretto Asl

Trasacco, da lunedì linea internet bloccata: prestazioni sospese e disagi. L’ira dell’ex sindaco Quaglieri
TRASACCO. Operatori a “braccia conserte” nel distretto sanitario di base della Vallelonga. A costringere i dipendenti al riposo forzato, mentre cresce il malcontento tra gli utenti del distretto a servizio dei quattro comuni di Trasacco, Luco dei Marsi, Collelongo e Villavalleonga, è il sistema di connessione andato in tilt dopo l’ultimo acquazzone dei giorni scorsi. Il segnale, infatti, è scomparso da lunedì: al distretto, quindi, non si possono effettuare analisi e prenotazioni, né ritirare referti. Sul mal funzionamento dei collegamenti, che generano disagi, perdite di tempo e spese supplementari per gli utenti dei quattro centri della Vallelonga, un problema annoso per il distretto sanitario di base, fa sentire la sua voce critica l’ex sindaco di Trasacco.
«Questo è uno dei segni della scarsa attenzione della Asl verso i nostri territori», attacca Mario Quaglieri, «visto che la storia della linea di collegamento che non funziona è vecchia. Ogni volta che cadono quattro gocce di acqua il sistema va in tilt costringendo i dipendenti a girarsi i pollici e gli utenti a fare avanti e indietro nella speranza di centrare la giornata buona per dialogare con la Asl. Più volte ho segnalato la necessità di fare un intervento risolutore, ma nonostante ciò, finora, è rimasto tutto com’è».
Gli utenti, quindi, più o meno quindicimila, visto che il servizio interessa la popolazione di tutta la Vallelonga, in attesa che l’azienda sanitaria locale metta in cantiere la sistemazione definitiva della linea di collegamento internet, sono costretti a fare marcia indietro oppure a presentarsi nei distretti di Pescina, Tagliacozzo, Celano o nella sede centrale di Avezzano. L’ex sindaco sollecita la Asl anche a un intervento per la ripulitura di tutti gli uffici del distretto sanitario di base dove molte «stanze sono ridotte a mal partito, mentre dal soffitto scendono le infiltrazioni. Non si può lavorare in quelle condizioni», conclude Quaglieri, «il distretto è un presidio sanitario di base». (m.s.)
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