La pioggia ferma la nube: rientra l’allarme benzene

26 Ottobre 2023

I valori alle stelle registrati martedì nell’aria sono finalmente tornati nella norma Ma è attesa per i dati sulla diossina: restano in vigore le regole per la popolazione

L’AQUILA. Sono rientrati nella norma i dati allarmanti sulla nube di benzene, sostanza cancerogena che si è sprigionata dal rogo del centro rifiuti di Bazzano e che per ore ha fatto registrare valori fino a dieci volte superiori alla media nella centralina di rilevazione di San Gregorio. Ad abbassare i livelli dell’inquinante – come aveva predetto al Centro il direttore dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente Maurizio Dionisio – è stata soprattutto la pioggia, arrivata già nel pomeriggio di martedì a ripulire l’aria della zona, aiutata dal vento che ha disperso la nube.
A dare la buona notizia è stata direttamente l’unità di crisi allestita dal Comune dell’Aquila a Palazzo Fibbioni, alla presenza anche di esperti di Arta, Asl e Agir (Autorità gestione integrata rifiuti urbani regione Abruzzo), in contatto con vigili del fuoco e forze dell’ordine.
IL PERICOLO DIOSSINA
Ma prima di far rientrare ufficialmente l’emergenza ambientale in città – e soprattutto nella sua zona Est – sono necessari i risultati delle analisi dei tecnici dell’Arta sulle polveri e sul particolato raccolti sul luogo dell’incendio: sono necessarie 48 ore per avere un quadro completo, quindi i dati non saranno disponibili prima di domani mattina.
È attesa soprattutto per i valori di diossina: si tratta di una sostanza più pesante e ancora più pericolosa del benzene, che può spuntare fuori in special modo dal Pvc esposto ad altissime temperature, come quelle che raggiunge un incendio del genere. Gli esperti impegnati in prima linea sono però moderatamente ottimisti: dai riscontri, non sembra che il materiale plastico in questione fosse presente in grandi quantità né tra i cumuli di rifiuti andati a fuoco all’esterno dell’impianto, né tra i mezzi bruciati e le lamiere del capannone stesso. Ma solo i dati delle analisi potranno dire se e quanto esiste il pericolo che le particelle cancerogene siano presenti nell’area e se si renda necessaria una bonifica dell’area.
LE 5 REGOLE
Restano quindi in vigore le precauzioni per la popolazione, fissate dall’ordinanza firmata martedì mattina dal sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. «Sono state definite “prudenziali e adeguate”, dagli esperti Arta e Asl, le disposizioni adottate nell’ordinanza emanata dal Comune, tutt’ora vigente, in cui sono contenute indicazioni rivolte a tutta la cittadinanza, con particolare riferimento a quella residente nella zona Est del capoluogo», spiega al riguarda una nota inviata dal municipio al termine dell’ultima riunione dell’unità di crisi, che poi ricorda nel dettaglio le cinque regole per la popolazione: «Tenere chiuse le finestre e non arieggiare i locali delle abitazioni; disattivare, ove possibile, gli impianti di condizionamento dell’aria; le persone anziane o fragili sono invitate a non uscire di casa se non per casi di stretta necessità; evitare di consumare ortaggi e frutta raccolti nelle vicinanze; evitare di avvicinarsi all’area interessata dall’incendio se non per motivi strettamente necessari». (l.t.)
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