La pioggia trascina fango e detriti al parco fluviale

SULMONA. Le piogge torrenziali dei giorni scorsi hanno messo a dura prova il parco fluviale Augusto Daolio che solo da poco più di un mese ha riaperto i cancelli. L’enorme quantità di acqua che si è...
SULMONA. Le piogge torrenziali dei giorni scorsi hanno messo a dura prova il parco fluviale Augusto Daolio che solo da poco più di un mese ha riaperto i cancelli. L’enorme quantità di acqua che si è riversata nel parco ha provocato un leggero smottamento di un pendio. La zona interessata è stata recintata e già da oggi il Comune procederà a togliere fango e detriti che si sono ammucchiati nella parte bassa del parco e nei viali interni dell’area verde. Anche se il lavoro da fare per mettere in totale sicurezza il polmone verde della città è ancora tanto, nonostante gli sforzi fatti dai volontari, da alcuni imprenditori cittadini e dal Comune per consentire la riapertura del Parco in tempi rapidi. «In questo momento lo sbaglio più grande sarebbe lasciare il parco Daolio in balìa di sé stesso, e questo non possiamo proprio permettercelo, soprattutto ora che abbiamo riaperto anche l’area camper», afferma l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Zavarella. «In città già stanno arrivando molti turisti e tanti altri arriveranno nei prossimi giorni. Non possiamo permetterci di far trovare il parco e le zone che sono il fiore all’occhiello di Sulmona in stato di abbandono. Dobbiamo cambiare passo: basta piangersi addosso e davanti alle difficoltà non bisogna prendere scuse, ma solo rimboccarsi le maniche e risolvere i problemi con l’obiettivo di guardare sempre avanti». Di sicuro, dopo che con grande difficoltà e grazie alla disponibilità di alcuni imprenditori, si è arrivati alla riapertura del parco fluviale, bisogna procedere nel più breve tempo possibile all’affidamento dell’area verde. «Stiamo lavorando a un progetto ambizioso che coinvolga le associazioni cittadine e anche i borghi e sestieri della Giostra cavalleresca», prosegue Zavarella, «e con l’area camper che dovrebbe essere funzionante già da questa settimana, costituire un polo attrattivo per i turisti che amano vivere all’aria aperta e a contatto con la natura pur restando al centro della città. Sulmona è una delle poche città che può vantare questa caratteristica», conclude l’assessore, «un piccolo tesoro che dobbiamo solo valorizzare». (c.l.)
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