La polizia ha celebrato San Michele Arcangelo

2 Ottobre 2016

L’AQUILA. Nella chiesa di Santa Rita in via Strinella l’arcivescovo dell’Aquila monsignor Giuseppe Petrocchi ha celebrato la santa messa in occasione della ricorrenza di San Michele Arcangelo,...

L’AQUILA. Nella chiesa di Santa Rita in via Strinella l’arcivescovo dell’Aquila monsignor Giuseppe Petrocchi ha celebrato la santa messa in occasione della ricorrenza di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato.

Al rito religioso, oltre al personale della Polizia di Stato in servizio e al personale in quiescenza, hanno partecipato il prefetto Francesco Alecci (che lascerà la città alla fine del mese di ottobre), il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, il Procuratore generale della Repubblica Pietro Mennini, numerose autorità militari e civili.

Al termine della santa messa, il questore, Alfonso Terribile, a nome dei funzionari e del personale della Polizia di Stato della Provincia, ha donato all’arcivescovo Petrocchi e al prefetto Alecci una statua del santo Patrono in segno di riconoscenza per la vicinanza e costante presenza dimostrate nei confronti della Polizia di Stato.

Al termine della santa messa, presso la sala “Massimo Calvitti” della questura si è tenuto un momento di incontro in occasione del Family day cui hanno preso parte anche i familiari delle vittime del dovere e dei caduti di servizio.

Il Questore, alla presenza del Prefetto, ha poi consegnato ai dipendenti alcune onorificenze: medaglia di merito di Bronzo: Monica Aloisi.

Croce di anzianità di argento Gabriele Cucchiarelli ed Ernesto Cantalini.

Croce di anzianità bronzo: Maria Grazia Nuvoloni, Clemente Palma,Giulio Ronconi, Enrico Cucchiarelli, Giancarlo Di Martino. San Michele Arcangelo fu proclamato patrono e protettore della Polizia da Papa Pio XII il 29 settembre 1949 «per la lotta che il poliziotto combatte tutti i giorni come impegno professionale al servizio dei cittadini. Per l’ordine, l’incolumità delle persone e la difesa delle cose». Si affidano a lui anche i paracadutisti d’Italia e di Francia.

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