La polizia nel Fucino, ispezionate le aziende

In regola i 100 braccianti controllati. Servizio disposto dalla questura per contrastare lo sfruttamento
TRASACCO. Più di cento lavoratori stranieri controllati nel Fucino e tutti sono risultati in regola. È il dato confortante che emerge da un’operazione della polizia scattata ieri mattina e che ha permesso di eseguire numerosi accertamenti in un’area consistente della piana del Fucino. I controlli sono stati disposti dal questore dell’Aquila, Gennaro Capoluongo, con lo scopo di prevenire e contrastare lo sfruttamento dei lavoratori stranieri stagionali. L’attività di prevenzione, che si è aggiunta ai controlli ordinari già in atto nel Fucino, è stata portata a termine insieme al personale della polizia di Stato dell’Ufficio immigrazione e della squadra mobile della questura dell’Aquila, del commissariato di Avezzano e con il Reparto prevenzione crimine Abruzzo. È stato identificato un centinaio di persone intente a lavorare nei campi, la maggior parte stranieri di nazionalità marocchina. Erano tutti in regola sul territorio nazionale. Sono poi state controllate quattro aziende agricole che occupano lavoratori stranieri nell’attività di Lavoro nei campi. L’operazione ha interessato l’intera piana del Fucino e non solo nelle aree rurali, ma anche lungo le strade di collegamento con i Comuni dove c’è più manodopera straniera disponibile.
In particolare un territorio compreso tra Avezzano e tutti i comuni crocevia e sede di partenza di mezzi di trasporto, fino a San Benedetto dei Marsi e Trasacco, centri in cui ci sono più aziende agricole che operano nel ramo delle colture stagionali.
Non sono mancati, nei giorni scorsi, anche controlli dal cielo, al fine di verificare la regolarità del lavoro sui campi ma in particolare i prodotti utilizzati, oltre al fine di individuare discariche abusive, troppo spesso presenti proprio dove si coltivano ortaggi che finiscono sulle tavole. I carabinieri del nucleo elicotteristi di Rieti hanno controllato, giorni fa, alcune aziende agricole che applicavano su terreni prodotti fitosanitari e pesticidi, concentrato l’attenzione sulle macchine utilizzate per lo spargimento dei pesticidi. Hanno riscontrato mancate annotazioni sui registri e sanzionato alcune aziende. (p.g.)
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